Bergeggi. E’ stato certamente un incendio doloso sul quale procedono in queste ore gli accertamenti di carabinieri e vigili del fuoco, che stanno facendo una perizia per stabilire le cause esatte di un rogo che ha distrutto una ventina di cabine dello stabilimento balneare Canun di Bergeggi andate a fuoco nella notte. I carabinieri hanno raccolto varie testimonianze e attendono i primi riscontri dai rilievi effettuati fino a questa mattina, anche sulla possibile di possibili tracce ed elementi rinvenuti nei sopralluoghi.
Decine di migliaia di euro il danno per i bagni marini di Bergeggi, anche se cifra esatte sono ancora in corso di quantificazione, considerati i danni alla struttura balneare.
“Non mi pare al momento che ci siano segnali diversi rispetto al fatto che possa essere stata una ragazzata” ha detto il presidente nazionale del sindacato balneari Riccardo Borgo, titolare dei bagni La Bussola, non distanti dallo stabilimento danneggiato dall’incendio.
“Ho parlato con i gestori – ha spiegato Borgo – persone professionalmente molto valide che sono alla seconda generazione nella gestione del loro stabilimento balneare dopo 40 anni di attività. Mi hanno detto di non aver avuto alcun problema con nessuno. D’altra parte nel nostro territorio non è mai accaduto qualcosa di così grave. Ciò che dispiace è che le cabine hanno subito pesanti danni in un momento difficile e in una stagione assolutamente da dimenticare anche per il clima decisamente brutto” conclude Borgo.
Naturalmente saranno ora le indagini avviate da carabinieri e vigili del fuoco a determinare cosa possa essere successo questa notte e a confermare la tesi di una possibile ragazzata dalle pesanti conseguenze.
