Savona. Pavimento allagato. Sanitari spaccati e senza “tavoletta”. Dispenser di carta e sapone tristemente vuoti. E, soprattutto, scritte. Scritte. Scritte ovunque, da “Ti amo” a “Qua ci rolliamo le bombe”, alle solite oscenità. A far la parte del leone, come spesso accade, il bagno degli uomini: alle donne va un po’ meglio, qualche inspiegabile schizzo di vernice rossa e poco altro.
E’ uno scenario francamente desolante quello che si presenta all’interno dei bagni pubblici del Priamar. La fortezza rappresenta, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale di Savona, uno dei fiori all’occhiello dell’offerta turistica e culturale della città della Torretta. “Forse l’unico punto di interesse turistico a Savona – attacca polemicamente il lettore che ha segnalato a Ivg.it la situazione – Il turista si fa un giretto, beve la sua bibita da 5 euro (quando ha la fortuna di trovare aperto l’unico bar) e quando, dopo un pó, cerca il bagno pubblico… questo è lo spettacolo che si presenta ai suoi occhi (e al suo naso)”.
Il dito è puntato contro i muri scrostati e la scarsa pulizia. “Nel 2011 c’è stato già un morto per overdose proprio nei bagni pubblici del Priamar – continua la segnalazione, che chiude polemica – Ma non importa… tanto basta salvaguardare gli interessi dei gestori degli impianti balneari per risolvere i problemi dell’accoglienza turistica in provincia”.
Dal comune spiegano di essere consapevoli dello stato di quei bagni (gli unici pubblici in tutta la fortezza: gli altri sono quelli del bar e della Sibilla). Ma se il problema dello scrostamento dei muri è congenito nella struttura (un’antica fortezza, molto umida) ed affrontato ciclicamente con lavori di manutenzione programmati, quello dei raid vandalici è più di difficile soluzione. I sanitari erano stati cambiati recentemente: sembrano vecchi di anni.
“Ora abbiamo segnalato ai lavori pubblici la necessità di un nuovo intervento di manutenzione – racconta l’assessore alla Cultura Elisa Di Padova – Purtroppo noi facciamo il possibile per contrastare l’azione dei vandali, compatibilmente con i tagli al bilancio… Per colpa di alcuni ci tocca spendere i pochi denari a disposizione per ripristinare i bagni, a discapito della cultura e della promozione turistica. E’ una cosa triste”.
E così, al vaglio degli uffici, c’è ora una soluzione ben più drastica: mettere fisso un addetto all’ingresso dei bagni, come accade ad esempio negli autogrill, per evitare il ripetersi di certe “prodezze” da parte dei soliti ignoti. “Sarebbe un ulteriore costo, ma lo riteniamo giusto – spiega Di Padova – Bisogna riuscire a conciliare il preservare una fortezza che è un monumento e il renderla il più possibile fruibile. Noi abbiamo scelto di renderla il centro della nostra accoglienza culturale e turistica, con tutti i pro e i contro del caso”.
In realtà una strada “a costo zero” ci sarebbe, la più semplice e ovvia. “Basterebbe un po’ di civiltà da parte di tutti”. E così l’assessore lancia il suo appello: “Si rifletta prima di compiere atti vandalici come questi. Servono solo a danneggiare un bene di tutti, e a togliere denaro ad altri settori che, magari, ne avrebbero un gran bisogno”.



















