Cronaca

Violenze sui disabili alla Vada Sabatia, le immagini shock

Vado L. Più di 100 casi di maltrattamenti documentati in 50 giorni di indagine. A rendere l’idea della gravità della situazione che si era venuta a creare nel centro riabilitativo e residenza per disabili della Rsa “Vada Sabatia” sono i numeri forniti dalle Fiamme Gialle che hanno indagato sui maltrattamenti nella struttura vadese. Un indagine che avrebbe permesso di trovare riscontri, purtroppo, molto chiari e precisi sulle violenze che quotidianamente i pazienti erano costretti a subire da parte di chi si sarebbe dovuto occupare di loro.

Immagini che in parte sono state anche diffuse dagli inquirenti: il video per esempio mostra un operatore che, per due volte, ordina ad un paziente di picchiarne un secondo. Un filmato che il pm Giovanni Battista Ferro ha descritto come “solo un piccolo assaggio di una situazione davvero spaventosa”. Le accuse parlano infatti di schiaffi, pugni e ad altre umiliazioni come disabili costretti a denudarsi.

Gli inquirenti descrivono le immagini in loro possesso come “agghiaccianti”, anche per via delle urla di dolore chiaramente registrate dalle telecamere nascoste. Le violenze, secondo gli investigatori, erano “gratuite” e non generate dalla necessità di “punire” (un comportamento che in ogni non sarebbe giustificabile) i ragazzi che magari non volevano mangiare o disobbedivano.

“Difficile dire perché ciò accadeva, mi auguro non fosse per divertimento o scommessa – racconta il comandante Piemontese – Credo fosse dovuto all’impreparazione del personale: i reparti di questo tipo sono difficili da gestire perché i pazienti hanno deficit neurologici e psichiatrici e probabilmente sono persone difficili da trattare. Questo non toglie che chi li assiste dovrebbe essere preparato al meglio”.

“Valuteremo anche l’aspetto finanziario della questione – spiega poi – per ogni paziente della struttura lo stato versa nelle casse della cooperativa 160 euro al giorno, è chiaro che il servizio erogato non è rispondente al prezzo pagato. Valuteremo con la Corte dei Conti il danno nei confronti dello Stato”.