Trasformazioni alberghiere, via libera alla nuova legge. Ecco gli alberghi che potrebbero utilizzarla

Regione. Il Consiglio regionale ha approvato con larga maggioranza le modifiche alla legge 1, meglio nota come legge Ruggeri, in materia di destinazione delle strutture ricettive. Con le modifiche approvate oggi sono stati chiariti alcuni aspetti che avevano portato all’impugnazione della legge e sono stati migliorati durata e agevolazioni fiscali per le aziende che aderiranno.

Queste modifiche secondo le previsioni dell’assessore regionale al turismo, Angelo Berlangieri, dovrebbero dare il via ad una piccola ondata di operazioni immobiliari. Gli imprenditori avranno 5 anni per chiedere la trasformazione e dovranno sottostare ad una serie di vincoli. Dovrà essere mantenuta la categoria, gli utili ricavati potranno essere usati solo nella riqualificazione alberghiera e nell’estinzione di mutui precedentemente aperti e massimo il 40% della superficie potrà essere svincolata e messa sul mercato immobiliare.

Questi paletti se da una parte rendono più vantaggiosa l’operazione allo stesso tempo la rendono appetibile solo per grandi strutture. L’ultima parola spetterà comunque ai Consigli comunali.

In provincia di Savona questa legge potrebbe essere usata per riaprire alcuni “scheletri” come il Plaza di Varigotti e il Royal di Pietra Ligure, strutture chiuse da tempo oppure oramai datate, con i proprietari che ora potrebbero sfruttare la parziale riconversione per rilanciare qualitativamente le loro attività.

Si parla ad esempio dell’hotel Suisse di Alassio che aveva già presentato un progetto per alzare di un piano oppure il Grand Hotel Diana, sempre di Alassio, che potrebbe sfruttare la posizione per fare cassa e ristrutturare una delle strutture che una volta era tra le più prestigiose della provincia savonese.