Alassio. Indagine lampo del Commissariato di Alassio che ha smantellato una truffa ai danni di una nota gioielleria di Alassio, con il recupero di due orologi di ingente valore, un Audemars Piguet “Offshore” ed un Rolex “Submariner”, nonché l’identificazione e la denuncia di due “truffatori professionisti” e due ricettatori.
Nel pomeriggio del 23 gennaio scorso, due persone si sono presentate in una gioielleria ad Alassio, concordando l’acquisto di tre orologi, un Audemars Piguet “Offshore”, un Rolex “Submariner” ed un Rolex “Datejust”, per un valore di oltre 15 mila euro.
Così i due hanno proceduto al pagamento degli orologi versando una somma in contante, con la cessione di un orologio in loro possesso ed un assegno di 6.700 euro.
Il gioielliere, insospettito dai due presunti compratori, ha proceduto al controllo dell’assegno, che è risultato inesigibile. A questo punto il titolare ha immediatamente avvertito gli agenti del Commissariato alassino, fornendo utili elementi per l’avvio delle indagini.
Gli investigatori in poche ore sono arrivati all’identificazione di uno degli autori della truffa, un 35enne residente a Melazzo (AL).
Nel corso della perquisizione effettuata in Piemonte, autorizzata dalla Procura della Repubblica di Savona, gli agenti del Commissariato di Alassio, in collaborazione con i colleghi della Questura di Alessandria, hanno acquisiti utili elementi probatori: oltre a confermare la colpevolezza del soggetto perquisito hanno poi consentito l’individuazione del secondo complice della truffa, un 30enne di Valenza, gestore di un’agenzia “Compro Oro”; entrambi specializzati in truffe, operanti in diverse regioni italiane.
La successiva attività investigativa svolta dal Commissariato di Alassio ha consentito di risalire al percorso degli orologi sottratti, i quali erano stati acquisiti da un gruppo di ricettatori professionisti operanti in Liguria, Piemonte e Lombardia, i quali avevano sostanzialmente commissionato la truffa.
Nella mattinata del 30 gennaio venivano recuperati presso uno dei ricettatori a Lodi, in collaborazione con la Questura di quella città, due orologi sottratti. Sono stati pertanto deferiti all’Autorità Giudiziaria anche i due ricettatori, un 54enne di Valenza (AL) ed un 59enne di Brembio (LO).
Fondamentale è stato il contributo fornito alle indagine dal gioielliere. Sono tuttora in corso accertamenti per risalire al terzo orologio. L’attività investigativa è stata coordinata dalla pm Chiara Venturi.
