Savona. I tagli, che colpiscono ogni settore, non risparmiano certo le forze dell’ordine. Lo si è visto in questi giorni con una Festa della Repubblica sotto tono anche nella nostra provincia. Ma, secondo i sindacati di categoria, ci sarebbe qualche contraddizione.
“Tutto finisce inesorabilmente tra le fauci della spending review, festa della Polizia e della Repubblica comprese – dice il segretario provinciale del Silp Cgil (Sindacato Italiano Lavoratori di Polizia), Luigi Sanguinetti – Feste, certo, ma dai significati profondi che arrivano laggiù, nei cuori delle persone, dei colleghi, dei familiari e di tutti i cittadini verso i quali si è sempre detto: la polizia è vicina. Un risparmio ci sarà pur stato ma forse la perdita, in termini di valori e immagine, sarà certamente maggiore”.
“Però, dicevamo, bisogna tirar la cinghia. E così perché non inviare fuori sede ben dieci (10) operatori per oltre un mese a svolgere un corso per il conseguimento della patente di servizio? Ma che c’entra, direte! Ebbene, da una parte si chiedono sacrifici ma dall’altra si sottraggono preziose risorse e uomini alle esigenze del territorio e di strutture che neppure potranno beneficiare del ‘valore aggiunto’. Certo, perché due degli operatori dovrebbero conseguire la patente che abilita alla guida di autobus/autocarri mentre altri cinque quella da motociclista. Nessun autobus è però presente nel parco veicolare della provincia e anche i futuri motociclisti non apporteranno alcun vantaggio, considerate le attuali esigenze dei servizi di polizia stradale” dice Sanguinetti.
“Ma dopo tutto questo dispendio di risorse le cose dovrebbero andare meglio, direte voi. Certo basta guardare un pochetto più in là, dalle uniformi alle apparecchiature nonché al carburante per i veicoli fino ad arrivare alla carta igienica ed al
sapone per lavarsi le mani, manca tutto. Allora il risparmio è un obbligo, ma per chi serve lo Stato è altresì un obbligo l’ottimizzazione delle risorse, che spesso vengono gestite senza alcun coordinamento e senza alcun riferimento per le peculiari esigenze di quel territorio, sul quale i colleghi si trovano quotidianamente a confrontarsi ed a difendere, anche a costo della vita” conclude Sanguinetti.
