
Savona. “In provincia di Savona ci sono più di 800 lavoratori che sono in attesa di ricevere le indennità di cassa integrazione in deroga e mobilità in deroga dei mesi di febbraio, marzo, aprile, maggio e qualcuno addirittura di gennaio”: a lanciare l’allarme è Andrea Pasa della Fiom-Cgil Savona.
“L’incontro con il sottosegretario al lavoro e le Regioni (compresa la Liguria) che doveva dare certezze sull’erogazione delle risorse finanziarie per gli ammortizzatori sociali in deroga a copertura di tutto il 2013, ha dato risultati molto negativi – continua Pasa – Infatti il miliardo contenuto nel decreto in fase di conversione da parte del Parlamento che doveva essere ripartito tra tutte le regioni italiane per assicurare la cassa integrazione e la mobilità in deroga per il 2013 ai lavoratori è stato dimezzato e ridotto a 550 milioni. Il risultato è che, alla Regione Liguria andranno solo 11-12 milioni di euro, invece dei 21 milioni che erano attesi, soldi che non basteranno che per arrivare al mese di maggio”.
Secondo Pasa, è necessario che il Governo trovi immediatamente le risorse da destinare alle Regioni almeno per coprire tutto il 2013, tenendo conto che la situazione occupazionale nelle ultime settimane peggiora sempre di più e sempre più spesso a farne le spese sono lavoratori. “Allo stesso tempo – continua il rappresentante dei lavoratori – è assolutamente prioritario che la Regione Liguria e l’Inps regionale sblocchino i denari già finanziati con l’obbiettivo di erogare in tempi rapidi le indennità di cassa integrazione e mobilità per quei lavoratori che ancora non hanno percepito gennaio e febbraio (solo perché vi è un problema burocratico tra INPS e Regione che in queste settimane si stanno rimpallando il problema) e le indennità di marzo, aprile e maggio per tutti gli altri”.
“In questi ultimi mesi si sono verificate situazioni che definirle tragiche è poco;
i dipendenti della MA8 (Azienda metalmeccanica di Albissola Marina) che sono in cassa integrazione dal primo gennaio e fino al 30 giugno prossimo, ad oggi non hanno ancora percepito un solo euro – dice ancora Pasa – La motivazione che viene data al Sindacato, che quegli accordi li ha sottoscritti, e ai lavoratori, che stanno attraversando un momento difficilissimo dal punto di vista economico con le proprie famiglie, è solo di origine burocratica tra INPS e Regione. E’ doveroso dunque che i lavoratori che non sono stati inseriti nei decreti di gennaio e febbraio abbiano immediatamente un riscontro positivo dalla Regione e dalla sede Inps di Savona”.
“Se ci sono le risorse per coprire fino al mese di maggio, queste devono essere erogate alle persone che sono in difficoltà e che contavano almeno di sopravvivere con 650-700 euro al mese: non ci si può più permettere di lasciare centinaia di persone senza alcun sostegno al reddito per mesi. Sei mesi sono davvero una vergogna. E’ necessario trovare al più presto un nuovo sistema per snellire le tempistiche di erogazione dei denari dall’emanazione del decreto da parte della Regione al momento in cui l’Inps paga effettivamente le indennità ai lavoratori. Oggi tra le due fasi passano parecchie settimane, dopo di che ci vogliono ancora 10 giorni prima che i soldi siano disponibili per i lavoratori. Chiederemo l’intervento del Prefetto di Savona, con l’obbiettivo di sbloccare almeno i denari di gennaio e febbraio” conclude Pasa.