Savona. Il Savona non fallisce con l’appuntamento con la storia. Dopo 39 anni torna nella terza serie del calcio italiano. La Serie C, come si chiamava all’epoca, la Prima Divisione, come viene oggi denominata.
Sulle tribune del Bacigalupo si contano circa duemilacinquecento spettatori. E’ lontano il tutto esaurito, ma da più di due anni non si vedeva tanta gente in questo stadio. Splendida la coreografia dei sostenitori locali, che colorano biancoblù la gradinata Peracchino. Innumerevoli gli striscioni, le bandiere e le sciarpe che fanno da cornice al rettangolo di gioco. La pioggia, caduta copiosamente dalle 11 in poi, cala di intensità. E’ il match cruciale per il Savona Calcio contro il Valle d’Aosta: la lotta in pochi minuti per la promozione, mentre gli avversari si battono per la salvezza.
La squadra di casa si schiera con Aresti, Molino, Taino, Quintavalla, Antonelli, F. Gentile, Demartis, Agazzi, Mannoni, Cattaneo, Virdis. A disposizione ci sono Gozzi, Carta, Sbravati, La Rosa, Scotto, Bramati, Fantini. In panchina siede il d.s. Pruzzo, al posto degli squalificati Corda e Mattu.
Il Vallèe d’Aoste risponde con Frattali, Benedetto, Furno, Miceli, Emiliano, Amato, Jidaji, Nocciola, Temelin, A. Gentile, Devincenziis. A disposizione di mister Zichella ci sono Costantino, Isoardi, Fiore, Rolando, Noro, Esposito, Sinato.
Arbitra Stefano D’Angelo della sezione di Ascoli Piceno, coadiuvato da Lorenzo Gori di Arezzo e Vincenzo Orlando di Empoli.
Al 3° Furno, con un tiro da fuori area, chiama Aresti alla prima parata. Il Savona si fa avanti al 5° Cattaneo cade in area e chiede la massima punizione, ma l’arbitro lascia correre.
Al 7° i valdostani passano: Taino commette un errore in fase difensiva, De Vincenziis scatta sul filo del fuorigioco e batte Aresti da pochi passi. Il pomeriggio dei biancoblù inizia nel peggiore dei modi.
Spinti dai propri tifosi, gli striscioni provano a reagire. Virdis si propone e sembra poter ricevere un bel pallone, ma viene anticipato. All’11° arriva prontamente il pareggio: cross di Mannoni e in area Demartis, con un colpo di testa, realizza l’1 a 1. Il numero 7 biancoblù sfoga la propria gioia “arrampicandosi” alla rete sotto la tribuna.
Il primo ammonito della partita è Emiliano per una manata a Cattaneo. Raggiunto il pari, tre soli minuti dopo il Savona passa in vantaggio: va in rete ancora Demartis, alla sua prima doppietta con la maglia del Savona. Il centrocampista sfrutta un rimpallo tra Cattaneo ed Emiliano e spara la sfera sotto l’incrocio, poi si lancia in una corsa sotto la gradinata in delirio.
C’è solo il Savona: Virdis, lanciato a rete, viene fermato in fuorigioco. Gli ospiti provano a reagire e guadagnano un angolo, infruttuoso. Al 23° Mannoni riceve palla da Virdis, si accentra e con un gran tiro a girare infila il pallone sul secondo palo, nell’angolo alto dove il portiere non può arrivare. L’esterno sinistro realizza la sua prima rete per il Savona con un’invenzione eccezionale, nel giorno più importante.
Nel Vallèe d’Aoste, al 26°, entra Isoardi al posto di Benedetto, in condizioni fisiche non perfette. Al 28° Federico Gentile perde una pallone sulla trequarti, rimedia Antonelli; uno dei rari momenti di distrazione dei locali. Poco dopo Cattaneo resta a terra ed esce in barella, ma poco dopo rientra in campo tra gli applausi.
Gli ospiti non restano a guardare e al 33° De Vincenziis chiama Aresti ad una difficile parata: il numero 1 biancoblù devia in angolo un gran tiro dal limite. Si fa notare anche Virdis, capocannoniere del girone: scatta sul filo del fuorigioco, supera due avversari, si accentra e calcia fuori di poco.
Poco dopo è Cattaneo ad andare vicino al quarto gol: riceve un gran pallone da Gentile, si infila nella difesa avversaria, Frattali è bravissimo a respingere la sua conclusione; “Veleno” ci riprova ma la palla attraversa tutta l’area piccola e si spegne sul fondo.
Al 39° viene ammonito De Vincenziis per un brutto fallo su Molino. I pur volenterosi valdostani non sanno creare altre occasioni da rete. Così, è ancora il Savona ad andare vicino al gol: al 44°, gran palla al centro di Taino, Virdis stoppa di petto ma la sua conclsuione a botta sicura è murata da un difensore.
Son ben quattro i minuti di recupero, tante quante le reti segnate. La gradinata si anima con una festosa sciarpata. Al 48° Antonelli manca di un soffio l’appuntamento col gol dopo una punizione dalla destra di Demartis. Si va al riposo sul 3 a 1.
Alla ripresa Valle d’Aosta subito pericoloso. Cross dalla destra con Quintavalla a terra. Antonelli sbroglia. Al 4° punizione da trenta metri di Amato, alta di un paio di metri. Poco prima del 10° sostituzione tra i biancoblù: Scotto rileva Cattaneo, applauditissimo. Poco dopo ultimo cambio tra i valligiani: Noro per Nocciolo.
Al 13° Virdis lanciato a rete viene fermato per un dubbio fuorigioco. Pruzzo in panchina protesta e viene allontanato dall’arbitro. Partita ora molto spigolosa. Il Savona non vuole concedere neanche un centimetro agli avversari. I tifosi continuano a farsi sentire.
Al 22° Jidaji ci prova dalla destra, Aresti para sicuro. Un minuto dopo Valle d’Aosta ancora pericoloso: girata di Noro dal dischetto del rigore, debole. Al 24° secondo cambio nel Savona: dentro Fantini, fuori Virdis. Ovazione per il capocannoniere del girone.
Al 25° ricomincia la pioggia battente. Valle d’Aosta rialza la testa: De Vincenziis per un soffio non riesce a deviare in rete un cross di Noro.
Al 28° Fantini sciupa il matchball. Millimetrico cross del solito Mannoni dalla sinistra, l’attaccante biancoblù è tutto solo ma di testa a tu per tu con Frattali spedisce altissimo.
Al 42° paura per mister Corda. L’allenatore accusa un leggero malore e viene portato sul mezzo della Croce Rossa per l’assistenza: il problema si rivela per fortuna lieve e il tecnico, dal veicolo di soccorso, “manda” gli ultimi consigli per chiudere la partita-impresa.
Al 48° ultima occasione per gli ospiti, gol in mischia annullato per fuorigioco. La Peracchino canta “Paolo Ponzo olè”. I minuti di recupero si chiudono al 50° ed esplode l’ovazione: è terza serie per il Savona Calcio.
I biancoblù tutti a centro campo si abbracciano sulle note di “We are the Champions”. Scatta l’invasione dei tifosi, in piena esultanza, e festa a non finire sotto la tribuna.





