Economia

Ammortizzatori sociali a rischio, Rossello (Cgil): “Grava sempre più lo spettro dei licenziamenti”

rossello

Savona. La situazione sugli ammortizzatori sociali in deroga sta diventando drammatica e necessita di risposte urgenti. L’appello è di Francesco Rossello, segretario della Cgil Savona, che si riferisce anche alle parole dell’assessore Vesco che ha dipinto una situazione che, con un inquietante neologismo, è stata definita da molti “greca”.

“In sintesi – dice Rossello – il Governo ha assegnato alla Regione Liguria 9 milioni di euro (più altri 9 che verranno presumibilmente assegnati), che comunque sono equivalenti al 50% di quanto speso nell’anno 2012. La cifra rimane assolutamente insufficiente a coprire le domande pervenute sino ad oggi”.

“Il rischio è doppio – spiega il segretario della Cgil Savona – Da una parte lo strumento della mobilità e della cassa in deroga potrebbe non essere più garantito d’ora in avanti con la conseguenza che per centinaia di lavoratori vittime di situazioni di crisi potrebbe scattare il licenziamento senza nessun tipo di ammortizzatore; dall’altra potrebbe non essere possibile mantenere fede agli impegni già presi (con oltre 800 lavoratori in cassa più oltre 300 in mobilità) in provincia di Savona che già sono in arretrato di parecchie mensilità e si vedrebbero, così, togliere il diritto all’ammortizzatore”.

“Come già per gli esodati, il Ministro Fornero mostra di non conoscere la portata del dramma e, anzi, ha emanato un decreto che impone l’adozione di criteri sempre più restrittivi rispetto alla gestione degli ammortizzatori, cosa che ha determinato il quasi totale blocco delle erogazioni. In pratica per molte situazioni i pagamenti delle indennità sono fermi al dicembre del 2012 – è il parere di Rossello – Sembra quasi che i lavoratori licenziati debbano essere puniti anziché assistiti”.

Lunedì CGIL CISL UIL incontreranno il governo per affrontare la questione, ma già dalla settimana prossima saranno messe in campo iniziative di mobilitazione per scongiurare il rischio di gettare nel dramma reale centinaia di famiglie.

L’allame arriva anche dalla CNA (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola media impresa): “Il dramma colpisce anche le imprese. Al momento sono 1075 quelle che hanno fatto domanda per la Cassa Integrazione e 381 quelle interessate alla mobilità. Molte altre potrebbero farlo o sono intenzionate a farlo nel corso del 2013. Queste imprese saranno inevitabilmente costrette a procedere a licenziamenti con drammi anche personali per imprenditori da sempre abituati a lavorare fianco a fianco con i loro dipendenti, con l’aggravante di perdere per sempre un patrimonio di conoscenze e professionalità che sono state create dalle imprese a caro prezzo e col rischio, molto concreto, che l’impresa stessa venga travolta perché si troverebbe, in una situazione di reale impossibilità di accesso ai finanziamenti bancari, a far fronte a un carico di indennità di fine rapporto da corrispondere ai lavoratori licenziati che la esporrebbe certamente a grossi rischi” ha detto il presidnete Carbone.

“La situazione è da vigilia del dramma. Occorrono interventi decisi e urgenti. La CNA delle Liguria fa appello ai Parlamentari eletti in Liguria perché si adoperino con tutte le loro energie, perché si possa risolvere questo gravissimo problema” conclude Carbone.