Alassio. Un vero e proprio pellegrinaggio davanti alla discoteca “Al Porto” di Alassio (una delle “creature” insieme alla mitica “Capannina”) per rendere omaggio a Renzo Lattuada, imprenditore della movida rivierasca, deceduto a 59 anni per un male incurabile che non gli ha lasciato scampo.
Davanti all’ingresso una sua foto che lo ritrae sorridente, il libro con le dediche e tanti fiori portati a partire dalle 18:00 di questo pomeriggio da amici, conoscenti, numerosi colleghi e dj (le tante persone che hanno lavorato con lui) e molta gente comune che ha voluto ricordare uno dei principali protagonisti della movida savonese e ponentina.
“Ciao maestro, continua ad insegnarci da lassù…”, è lo striscione appeso davanti alla discoteca alassina. Nel pomeriggio numerosi altri messaggi sono circolati sulla rete, su Facebook e sui social network in ricorda di Lattuada. Per rendere omaggio al re della movida alassina partirà dalla discoteca Al Porto anche una sorta di fiaccolata con l’accensione di candele e stelline limonose. Per lui è stata portata anche la vecchia insegna della “Capannina” anni d’oro.
Presenti l’ex sindaco e consigliere regionale del Pdl Marco Melgrati, Matteo Monti per il Comune di Alassio e Fabrizio Fasciolo, attuale presidente del Silb-Fipe: “Questa mattina – afferma Fasciolo – al congresso nazionale del Silb, il sindacato locali da ballo, è stata ricordata la figura di Renzo Lattuada e sarà avviata una sottoscrizione a scopo benefico presso l’istituto pediatrico Giannina Gaslini di Genova”. Discorsi in memoria di Lattuada sono stati pronunciati anche da Melgrati e Matteo Monti. Il tributo si è celebrato sulle note della sua canzone preferita: “The Boss” remix di Master@Work.





