Cronaca

Morte del vigile del fuoco Ermano Fossati: rinvio a giudizio per il conducente dell’auto soccorsa al Melogno

Savona. E’ stato rinviato a giudizio il conducente della Fiat Panda che rimase impantanata nel ghiaccio e nella neve sul Colle del Melogno nel dicembre del 2010, dopo aver imboccato una strada non autorizzata. In seguito all’intervento della squadra dei vigili del fuoco del distaccamento finalese perse tragicamente la vita il caposquadra Ermanno Fossati, 52anni, travolto dalla camionetta guidata da un collega, slittata su una lastra di ghiaccio.

Nello Balzano dovrà ora rispondere di omicidio colposo. Il rinvio a giudizio è stato deciso questa mattina al termine dell’udienza preliminare davanti al Gup Donatella Aschero, che ha quindi accolto le richieste del pm titolare dell’inchiesta, Giovanni Battista Ferro: secondo il quadro accusatorio, la condotta di Balzano avrebbe innescato l’incidente mortale, che non sarebbe mai avvenuto se l’automobilista non si fosse inoltrato su una strada vietata e chiusa nel periodo invernale. Agli atti rimangono certamente le particolari e delicate condizioni atmosferiche di quel fatale giorno, con la presenza di una lastra ghiacciata in discesa che rendeva difficile il controllo di qualsiasi mezzo.

La prima udienza del procedimento penale a carico di Nello Balzano, che verrà difeso dall’avvocato Marco Russo del foro di Savona, è stata fissata per il prossimo 7 dicembre, davanti al giudice Francesco Meloni.

Il pubblico ministero Giovanni Battista Ferro, nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria sull’incidente mortale, in relazioni agli accertamenti peritali e alle testimonianze raccolte, aveva già chiesto l’archiviazione per il conducente del mezzo dei pompieri che investì Fossati e per il responsabile del comando savonese sul parco mezzi dei vigili del fuoco, Francesco Anaclerio, 52 anni, che era stato indagato per concorso in omicidio colposo.

Ermano Fossati, che era alla guida del primo Defender giunto in soccorso dell’automobilista, dopo essere finito a sua volta fuoristrada a causa delle condizioni atmosferiche estreme, ha cercato di evitare che i suoi colleghi corressero rischi. Per quella ragione si trovava in mezzo alla strada quando la seconda camionetta dei vigili del fuoco imboccò la strada comunale: il pompiere, sapendo che era impossibile non perdere il controllo del mezzo in quelle condizioni, si stava sbracciando per cercare di fermare l’avanzata dei suoi colleghi. Per questo ha finito per essere tragicamente investito.