Economia

Bombardier, occhi puntati sulla gara del Polis: “Unica soluzione per la sopravvivenza dello stabilimento”

Vado Ligure. La commessa del nuovo treno “Polis” a trazione distribuita è vitale per la sopravvivenza stessa del sito Bombardier Transportation a Vado Ligure. Lo hanno ribadito i sindacati nell’incontro che si è svolto oggi con l’assessore regionale Enrico Vesco, il presidente provinciale Angelo Vaccarezza ed il sindaco Attilio Caviglia. La cassa integrazione interesserà 70 dipendenti a partire da settembre a rotazione, per arrivare a 140 a fine anno.

Così Bruno Martinazzi, della Rsu: “La situazione che attraversa l’azienda è molto critica, con 140 dipendenti che vengono avviati alla cassa integrazione. Stiamo ultimando la commessa della 464 e in mancanza di commesse si apre questo momento preoccupante. Il futuro di questo stabilimento è basato sul nuovo treno Polis a trazione distribuita, anche a vantaggio dell’intero gruppo. Chiediamo alle istituzioni grande attenzione su un sito produttivo importante in Italia per professionalità, qualità e competenza”.

“Anche dal Comune di Vado ci attendiamo supporto, considerato l’impatto economico di Bombardier sul territorio: basti pensare all’indotto con 600 persone che hanno avuto opportunità di lavoro. Dobbiamo trovare un prodotto che assicuri la continuità di produzione e le alternative per dare a Bombardier uno scatto di orgoglio” conclude Martinazzi.

“Senza Polis questo stabilimento rischia un declino che nella logica delle multinazionali comporterebbe la chiusura – conferma Alberto Lazzari, segretario provinciale della Fiom-Cgil – E’ inutile nasconderci dietro a un dito. Il Polis va a sostituire la 464 che è stato un prodotto all’avanguardia venduto in 700 esemplari solo sul mercato italiano. Non bastano i lavori di refitting. Ci vuole un prodotto di punta come è il treno a trazione distribuita che il mercato ferroviario sta richiedendo. Anche lo stesso declassamento di uno stabilimento come quello di Vado alla riparazione delle carrozze si tradurrebbe in una perdita del lavoro”.

Gli occhi sono tutti puntati alla gara del “Polis”, che coprirebbe quindi l’uscita di scena dell’E464: l’aggiudicazione prevede due parti, una con la busta della parte tecnica (procedura ora in conclusione) e l’altra con l’aspetto tecnico. Solo la costruzione dei 70 nuovi convogli per il trasporto locale garantirebbe la continuità.

“La Bombardier è un patrimonio dell’intera regione, cui prestiamo massima attenzione – sottolinea l’assessore regionale Enrico Vesco – Purtroppo ci muoviamo nell’ambito di una gara molto complicata. L’unico strumento che possiamo utilizzare ora è la pressione su Trenitalia sui tempi: abbiamo bisogno che la gara si concluda rapidamente. Stamane ho avuto la rassicurazione che la parte tecnica si sta completando, mentre le buste per la parte economica verranno aperte il 6 di settembre. Questa sarà una prima risposta. Inoltre, come Regione, metteremo in esercizio quei treni: motivo in più per avere fretta”.

“Dobbiamo valorizzare un’azienda storica e un patrimonio occupazionale importante. In caso di una risposta negativa in questa gara, bisognerebbe portare qui produzioni che sarebbero immesse altrove nel mercato europeo, in questo momento di forte difficoltà del mercato interno” evidenzia Vesco.

“Bombardier è stata percepita come una realtà che ha accusato poco, in questi anni, la crisi. Ora invece ci troviamo di fronte ad una mancanza di commesse che mette in pericolo la sussistenza stessa dell’azienda a Vado Ligure. Non siamo davanti a scelte qualunque” è il commento del governatore provinciale Angelo Vaccarezza.

“Ci troviamo davanti ad una gara che, se vinta, porterà l’intera produzione qui a Vado – conclude – Altri, come Ansaldo, hanno fatto partnership con aziende spagnole e se dovesse prevalere il treno sarebbe realizzato in Spagna. Inoltre, non si può dimenticare che la difficoltà dei lavoratori significa anche un enorme costo sociale”.