Albenga. La manifestazione pro-ospedale di Albenga? Meglio che i consiglieri regionali di maggioranza non si presentino. Parola del presidente della Provincia, Angelo Vaccarezza, che lancia un messaggio ai suoi avversari politici che, a suo avviso, non potrebbero far parte di una maggioranza che “tradisce” il Santa Maria di Misericordia e, allo stesso tempo, mostrarsi in fila con chi vorrebbe salvare la sanità ingauna e ponentina.
“Ricordo i tempi del ‘Santa Corona day’ – esordisce il numero uno di Palazzo Nervi – Allora ero stato tacciato di fare una manifestazione solo perché, essendo di centro destra, andava contro la Regione di centro sinistra e mi avevano così liquidato. Oggi dico che, a carte viste, forse avevo ragione: la deaziendalizzazione era solo un primo passo dello smantellamento del nosocomio pietrese e per non riconoscere nessun tipo di funzione all’ospedale ingauno”.
“Ecco ora dico che il 31 luglio preferirei non vedere alcun esponente regionale di maggioranza alla manifestazione: sinceramente mi sentirei preso in giro da consiglieri che, una volta passati alla Lanterna, svuotano l’ospedale di Albenga e, una volta tornati in qua, ci volgiono prendere per il naso – è l’affondo di Vaccarezza – Sarebbe un brutto modo di fare questa manifestazione. Personalmente, se fossi in loro, starei a casa, oppure uscirei in mattinata dalla maggioranza e alla sera verrei a manifestare con noi”.
Il riferimento, tra gli altri, è a Nino Miceli, consigliere regionale del Pd, fischiatissimo ai tempi del “Santa Corona day” e, in queste ore, autore della proposta della “Provincia lunga” con sede centrale Albenga.