Savona. Domenica 6 maggio, presso il palasport di Quiliano, si sono svolte le qualificazioni regionali per le finali dei campionati italiani di Kumite per la classe Esordienti B (14/15 anni).
Il Karate Club Savona si è presentato all’evento con sei atleti così suddivisi nelle diverse classi e categorie di peso: Francesca Lavagna e Maria Teresa Coco (56 kg), Corrado Buscaglia e Davide Bava (50 kg), Bruno Edoardo (56 kg), Michele Polerà (63 kg).
Quattro di questi atleti hanno ottenuto la qualificazione e cercheranno di dimostrare il loro valore in campo nazionale il 19 e 20 maggio ad Ostia insieme agli altri quattro atleti già qualificati di diritto per i risultati ottenuti l’anno precedente: Noemi De Rosa nei 50 kg e Sara Gadducci nei 56 kg femminili, Federico Parodi nei 50 kg e Alessandro Masi nei 63 kg maschili. Davide, Edoardo, Noemi e Federico hanno inoltre conquistato così anche il grado di cintura nera 1° dan.
Sabato 19 maggio a Ostia Lido, presso il Palafijlkam, si sono svolte le finali nazionali del 18° campionato italiano Esordienti B di kumite, per atleti nati nel 1997 e 1998 (età dal 14° al 15° anno) e il Karate Club Savona si è fatto trovare, come sempre, pronto conquistando una medaglia importantissima. La manifestazione ha visto un ottimo successo di partecipazione con 454 atleti finalisti (264 maschi e 190 femmine).
Sabato la giornata inizia zoppicando per il team savonese: Davide, Federico e Michele perdono al primo incontro e non verranno ripescati; purtroppo qualcuno di loro paga un po’ l’emozione della prima esperienza in una competizione di livello nazionale, in questa classe di età con il regolamento nuovo, e non riesce a dimostrare il proprio valore in campo.
Nettamente diverso l’andamento di gara per Edoardo ed Alessandro: il primo vince due incontri e viene fermato al terzo da un atleta veneto che non riuscendo ad accedere alla finale toglie al savonese la possibilità di fare gli incontri di ripescaggio per il bronzo. Alessandro inizia la sua avventura nazionale senza punti tecnici ma vincendo il primo incontro 5 a 0 per giudizio arbitrale, poi si sblocca e procede verso la finale come un treno. Gli incontri successivi infilano un 8 a 0 il secondo, 3 a 0 il terzo, 6 a 0 il quarto.
Nella semifinale subisce un attacco al viso con eccessivo contatto dal proprio avversario che verrà squalificato, regalando così al savonese la sua prima finale di un campionato italiano dove trova il barese figlio e nipote d’arte: Daniele Simmi. L’incontro inizia bene per Alessandro che passa in vantaggio per 3 a 0 ma il pugliese non si perde d’animo e con classe recupera, poi passa in vantaggio il risultato finale sarà di 7 a 3 a suo favore.
Nonostante il naso dolorante e la delusione per l’ultimo incontro Alessandro è felice per la medaglia e festeggia per la conquista del suo primo podio nazionale.
Amaro in bocca il giorno dopo con le ragazze. Sara, Noemi e Maria Teresa scendono sul tatami agguerritissime, consce di non essere inferiori a nessuna, lottano fino alla fine per un risultato, ma per nessuna di loro arriva al risultato sperato. Forse pesa la responsabilità della medaglia dell’anno precedente.
Sara e Noemi perdono il primo incontro: la prima 4 a 0 la seconda a causa di un proprio errore tattico. Pazienza si cresce anche con le sconfitte e si rifaranno l’anno prossimo.
Maria Teresa, fortunata nel sorteggio, accede al secondo turno, dove vince meritatamente l’incontro per 5 a 0 al giudizio arbitrale, poi nel combattimento successivo probabilmente perde la concentrazione e cade in un errore di distrazione che le costa la squalifica per somma di ammonizioni. Un vero peccato.
Soddisfatti dell’operato di tutti, i maestri Fassio, Quaglia e Zucconi sperano che questo risultato sia d’esempio per chi prenderà parte ai prossimi impegni: campionato nazionale Libertas, Open di Toscana e campionati italiani Cadetti.
