Albenga. Storia senza lieto fine per un raro esemplare di falco pecchiaiolo che, in difficoltà, è stato raccolto alla periferia di Albenga dai volontari della Protezione Animali. L’uccello, un giovane soggetto, era in pessime condizioni di salute ed è subito stato portato da un veterinario specializzato di Genova dove, malgrado le cure, è morto in giornata.
L’anno scorso l’Enpa aveva raccolto altri due giovani soggetti della stessa specie vicino ad Albenga ed a Cairo che, sottoposti a cure ed accrescimento non facili né economici, sono poi stati riguadagnati alla libertà: “La loro presenza evidenzia l’importanza del savonese nelle rotte migratorie della fauna selvatica, a fronte di una quasi nulla protezione dalla caccia dei valichi montani in cui transita” spiegano i volontari dell’associazione.
Il falco pecchiaiolo, chiamato in alcune zone d’Italia anche ‘adorno’, è molto simile alla più comune poiana, si ciba quasi esclusivamente di insetti ed è goloso di vespe, api e miele. Sverna a sud del Sahara e risale in Europa a giugno per riprodursi in zone boscose con molte radure. Durante la migrazione era cacciato lungo lo stretto di Messina, dove è tutt’ora oggetto di intenso bracconaggio a causa di una tradizione ancora dura a morire.
