
Loano. Loano – Pisa andata e ritorno: il primo capitolo della corsa per salvare Carlo – e, soprattutto, l’occhio ancora non completamente compromesso dalla malattia – andrà in scena domani mattina e avrà inizio da via Delle Fornaci.
Qui, sotto casa del 53enne che, qualche settimana fa, ha lanciato un appello dalle pagine di IVG.it per trovare sostegno e aiuto nella lotta contro il diabete mellito – che gli ha già causato l’amputazione di una gamba, cecità totale ad un occhio e parziale all’altro – arriveranno i militi della Croce Bianca di Savona che si sono offerti di accompagnarlo nella città toscana dove dovrà fare un primo controllo, con tanto di puntura, necessaria a sottoporsi al vero e proprio intervento chirurgico all’occhio dal quale oramai vede solo qualche ombra.
La corsa di solidarietà che si è scatenata subito dopo il racconto di Carlo si concretizzerà dunque fra 24 ore con un primo viaggio tra Liguria e Toscana e, il prossimo 17 e 18 aprile, con un’altra “staffetta” ad opera dei volontari di Pietra Soccorso che lo accompagneranno a Pisa per l’operazione cui aveva dovuto rinunciare settimane fa a causa della impossibilità di raggiungere la città toscana: troppo caro il trasferimento per le sue esigue possibilità economiche (l’uomo vive nelle case popolari loanesi, 700 euro di pensione di invalidità e 250 euro d’affitto da pagare per un appartamento che condivide con il fratello disoccupato) quindi niente operazione.
Ora però tutto è cambiato, e grazie alla generosità di tanti: oltre a Pietra Soccorso e alla Croce Bianca di Savona, ad interessarsi della sua situazione sono stati da subito anche la Croce Rossa di Loano e alcuni esponenti delle confraternite loanesi e dei Lions. “Sono contento e impaurito allo stesso tempo – dice Carlo – Ringrazio tutti per questa possibilità. Ora non mi sento più solo”.