Economia

Savona, Zino (Confesercenti): “Chiediamo di abolire i mercati straordinari”

Franco Zino

Savona. Franco Zino, presidente provinciale di Confesercenti, ha scritto al sindaco Berruti e all’assessore Apicella per chiedere di sospendere la programmazione dei mercati straordinari che – afferma – “non sono altro che brutte copie dello storico mercato savonese del lunedì”.

“Tali iniziative organizzate da consorzi che (a spese della collettività e dei commercianti Savonesi) traggono vantaggio dalla organizzazione delle stesse, causano un grosso danno economico al tessuto commerciale sia in sede fissa sia a quello su aeree pubbliche istituzionali in quanto all’indomani a Savona esiste il più grosso mercato della provincia. E tutto ciò in un momento di estrema crisi e di scellerate aperture, con il bene placito della politica, di Grandi Centri commerciali che sottraggono risorse a questo territorio, già così martoriato” osserva Zino.

“Noi – scrive il presidente di categoria – chiediamo a gran voce un cambio repentino di indirizzo e di programmazione, distinguendo le iniziative lodevoli ed efficaci per il territorio anche dal punto di vista turistico, da altre di impatto basso, mediocre e senza nessun fattore di novità. Vi posso garantire che moltissimi colleghi in questi ultimi giorni si sono rivolti a noi protestando per l’ennesimo mercato che si svolgerà il 1 aprile (quasi uno scherzo) dove nell’unica domenica di apertura pre-pasquale i commercianti Savonesi avranno una ulteriore concorrenza giudicata da noi e da tutti assolutamente non in linea con la vocazione che dovrebbe avere una città come Savona”.

“Ribadendo tutta la nostra contrarietà a questo tipo di programmazione la invitiamo a prendere urgentemente tutti i provvedimenti necessari per far si che questi pseudo mercati denominati di volta in volta in modo diverso ma nella sostanza sempre gli stessi, abbiamo a terminare. In ultimo penso che il ritorno economico che l’amministrazione ha da queste iniziative sia assolutamente non sufficiente a coprire le spese che la stessa deve affrontare (Straordinario Vigili, Pulizia Strade, ecc.) mentre i consorzi organizzatori usano il suolo pubblico per un proprio personale tornaconto” conclude Zino.