Savona. Un ritmo vertigionoso che fotografa la crisi economica savonese: dieci posti di lavoro persi al giorno. Una media allarmante che oggi è stata presa in esame dal consiglio provinciale straordinario sulle difficoltà produttive e occupazionali. A Palazzo Nervi si sono riuniti, oltre ai rappresentanti dell’amministrazione di casa, assessori regionali, segretari sindacali e presidenti delle categorie economiche. Ne uscirà un documento unitario per definire un impegno comune, da portare avanti in un tavolo nazionale per la soluzione delle vertenze industriali ed il mantenimento dei siti produttivi.
“Diamo anche oggi continuità alla nostra preoccupazione – commenta Fulvio Berruti della Cgil – Condividiamo l’impostazione che è stata data a questo consiglio provinciale e al suo auspicio. Naturalmente il problema è grosso: siamo reduci dalla trasferta romana su Ocv, con elementi negativi, e abbiamo stilato un documento globale sulla crisi economica savonese. Crisi che necessita di un tavolo provinciale e quella odierna ne è in qualche modo un’anticipazione”.
“Attraversiamo grandi difficoltà, ma è anche un territorio che ha oltre 2 miliardi di investimenti programmati: un’occasione di sviluppo e occupazione che dobbiamo cogliere. Certamente nel rispetto delle questione ambientali, che possono coniugarsi alla crescita del territorio stesso” conclude Berruti.
Così Francesco Rossello, segretario della Cgil Savona: “Proponiamo il rilancio dell’accordo sul lavoro a livello provinciale. Richiediamo al Ministero lo stato di crisi per il Savonese in modo da avere incentivi e agevolazioni, e l’accesso al credito, come per il caso della Fac di Albisola”.
Marco Russo, consigliere provinciale del Pd, sottolinea: “Le divisioni politiche ci sono, come è giusto, ma questo è un momento in cui esprimere vera coesione sociale. L’emergenza è stringente e richiede responsabilità. Ci vogliono risposte. Si arriverà al tavolo nazionale, ma sgombriamo il campo da un equivoco: non dobbiamo passare la palla ad altri, è il territorio che a monte deve richiedere interventi precisi. Solo così si può far fruttare il tavolo nazionale”.
Oltre al presidente provinciale Vaccarezza, all’assessore allo sviluppo economico Sambin e altri dell’esecutivo di Palazzo Nervi, hanno preso parte alla seduta straordinaria gli assessori regionali Guccinelli, Vesco, Rambaudi e Berlangieri, i parlamentari Orsi, Zunino e Tullo, i consiglieri regionali Boffa e Miceli, e molti operatori del mondo economico, nonché rappresentanti di associazioni di categoria, da Atzori a Canavese a Bertino.









