Non ci sarà valutazione di impatto ambientale per l’installazione dei nuovi impianti per la produzione di carta, all’interno del capannone che ospiterà nei prossimi mesi le attività della Cartiera di Ferrania Srl. La procedura di verifica screening della regione Liguria si è conclusa con un sostanziale via libera all’iniziativa senza dover passare attraverso la comunque complessa procedura di compatibilità ambientale. La Regione ha comunque messo alcuni “paletti” che l’azienda è tenuta in ogni caso a rispettare. I principali riguardano la logistica delle merci.
Fino al completamento della variante del Ponte della Volta ci sarà un limite massimo di automezzi autorizzati a entrare e uscire dallo stabilimento: complessivamente non più di 40 al giorno, e comunque viene richiesto di privilegiare il trasporto ferroviario. Altri limiti riguardano il carico di sostanze organiche da inviare all’impianto di depurazione. In caso di superi o di maggiori esigenze di smaltimento, l’azienda dovrà verificare la possibilità di allacciarsi al depuratore consortile di Dego. Altre misure sono richieste per limitare il livello del rumore mentre per prescrizioni più specifiche la Regione Liguria rinvia alle determinazioni della conferenza dei servizi in sede deliberante.
L’impianto sottoposto a procedura di screening sarà in grado di produrre 55 mila tonnellate annue di carta “tissue”. Cartiera di Ferrania Srl è società controllata dal Gruppo Carma di Capannori (Lucca) , con partecipazione di Ferrania Technologies. L’iniziativa prevede un investimento di 15 milioni che consentirà una produzione giornaliera di 100 tonnellate di carta, con l’impiego di circa 40 addetti.
