Savona. La nuova fase del Savona Calcio si apre agli scenari post-mercato, con una tabella di marcia che porterà a momenti cruciali per il futuro. Se i giocatori in credito venissero pagati entro il 15 di febbraio con gli stipendi e i contributi di ottobre, novembre e dicembre, la società eviterebbe almeno uno dei punti di penalizzazione. “Il Savona è molto considerato dalla federazione: questa è vista come una piazza rilevante e di alte prospettive. I giocatori vengono a Savona perché chiedono a Mister Corda e in un progetto che non è solo di salvezza” ha detto il curatore fallimentare Alberto Marchese.
“Se paghiamo sino a fino stagione, dopo queste inflitte, non ci saranno più penalità – ha proseguito – C’è anche una partita importante sui diritti televisivi. E’ trapelato di un accordo con serie A e B: potrebbero essere cifre importanti che arriverebbero pro quota al Savona. Se una parte arrivasse prima del 15 febbraio, sarebbe una boccata d’ossigeno di rilevante entità. Si parla di 35 milioni di euro per l’intera Lega, da ripartire tra le varie squadre; quindi qualche centinaia di euro anche al Savona Calcio”.
“In questo momento abbiamo divulgato, a livello nazionale, un avviso pubblico per cogliere le manifestazioni di interesse: inviteremo al bando d’asta solo chi ha i requisiti e un progetto serio. L’interesse è mettere il Savona in mane salde. Vogliamo fare programmazione sia per la prima squadra che per il settore giovanile. Oltre a mister Corda bisogna ringraziare chi sta seguendo i giovani, per dar loro un futuro” ha precisato il curatore.
“I debiti ammontano quantomeno a 450 mila euro solo per i giocatori. Si vedranno le cifre anche per il debito sportivo. Al primo di marzo ci sarà la verifica dello stato passivo nei confronti dei fornitori. Quindi si tratta di una serie di situazioni che chi rileva la società sportiva dovrà regolarizzare. Ma siamo fiduciosi. Grazie quindi ai giocatori che sono andati avanti senza stipendi e ai tifosi che hanno aiutato materialmente la loro squadra, dai pasti ai trasporti all’incoraggiamento morale” ha concluso Marchese.



