Ponente. Legato con nastro adesivo e corda, picchiato e rapinato. Una pellicola dell’orrore per Giovanni Di Biase, titolare di un agriturismo a Dolceacqua, nell’entroterra di Ventimiglia, e marito della nota speaker Luisella Berrino, figlia del noto pittore Mario, papà del Muretto di Alassio, recentemente scomparso.
Due malviventi hanno fatto irruzione, intorno alle due, nella sua abitazione-agriturismo “La Vecchia”, dove aveva lasciato una finestra aperta. L’uomo ha riportato lesioni al volto e in altre parti del corpo, medicate al pronto soccorso dell’ospedale Saint Charles di Bordighera.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Ventimiglia, alla ricerca di tracce ed elementi utili per risalire ai banditi, che si sono dileguati con duemila euro in contati e alcuni gioielli.
Al momento dell’aggressione non era in casa la moglie di Di Biase: Luisella Berrino, nome noto di Radio Montecarlo, che si trovava a Milano per motivi di lavoro.
Di Biase ha poi detto sotto choc che la sua memoria è subito corsa ad “Arancia Meccanica”, il famoso film di Stanley Kubrik in cui un gruppo di giovani, dediti all'”ultraviolenza”, rapina e picchia selvaggiamente i facoltosi proprietari di ville sparse nella campagna inglese.
Analoga rapina è stata effettuata pochi giorni fa a Savona, vittima un noto avvocato, Emi Roseo, e la figlia di 14 anni. Foto da Riviera24.it.





