Economia

Le donne danno un calcio alla crisi: la Confcommercio punta sulle imprese in rosa

Savona. La Confcommercio savonese battezza il 2012 come l'”Anno dell’imprenditoria femminile”. Se i dati dell’Osservatorio sull’imprenditoria femminile di Unioncamere rivelano che le imprese “in rosa” dimostrano di avere più potenzialità rispetto a quelle dei colleghi uomini, la partecipazione delle donne alla vita produttiva del territorio va incoraggiata e sostenuta con tutti gli strumenti necessari, e fondamentali, in un periodo di crisi come quello attuale.

Il primo passo del progetto di Confcommercio per promuovere il 2012 come Anno dell’imprenditoria femminile partirà proprio dalla formazione, tramite un percorso finanziato dalla Provincia di Savona con il contributo del Fondo Sociale Europeo, e organizzato da Asfoter, Associazione per la formazione nel terziario di Confcommercio Savona. A partire dal 30 gennaio, Asfoter organizza tre incontri seminariali sul tema “ Come realizzare un’analisi economica della propria impresa”.

“”La Confcommercio dedica il 2012 all’imprenditoria femminile: vogliamo dare supporto alle aziende in rosa e alle donne che hanno il coraggio e la determinazione di fare impresa – dice Annamaria Torterolo, direttore di Confcommercio Savona – Le imprenditrici associate a Confcommercio sono circa 2000 tra ditte individuali e società e rappresentano poco meno del 40% degli associati, con un incremento, rispetto al 2010, di quasi il 5%. Per tutelare le imprenditrici nuove e quella già da tempo presenti in Associazione, Confcommercio punta sulla formazione come prima iniziativa dell’anno dedicato all’imprenditoria femminile. Occorre dare fiducia alle donne che lavorano in proprio, poiché l’imprenditoria in rosa rappresenta una risorsa importante nell’economia locale. Tuttavia, il “saper fare” da solo, soprattutto nei momenti di crisi, non basta: occorre mettere in campo gli strumenti necessari per tradurre queste competenze in progetti sostenibili anche nel lungo periodo. In altre parole, è necessario partire dalla formazione per creare nuove opportunità”.

Secondo i dati dell’Unioncamere-Infocamere (II trimestre 2011) nel giugno 2011 le imprese femminili in Italia sono aumentate dello 0,7% rispetto al giugno dell’anno precedente contro lo 0,2% delle imprese maschili e su una media di crescita del 3%. In Liguria le imprese femminili attive al 30 giugno 2011 risultano 41.255. A Savona, su un totale di 28.711 imprese attive nel giugno 2011 l’incidenza delle imprese femminili è del 27,4% (7.865 imprese) contro il 23,7% di Genova , con 17.071 imprese femminili su un totale di 71.891imprese.

“Questa maggior presenza sul savonese di imprese femminili sul totale, circa 3 punti percentuali rispetto alla realtà del capoluogo ligure – conclude Annamaria Torterolo – evidenzia la forza delle nostre imprenditrici; una forza che va sostenuta. Le donne debbono saper accettare la sfida del merito, con tutta la fatica e l’impegno che occorrono. Per ottenere gli spazi che alle loro competono, devono essere più brave, più competenti e più coraggiose”.