Primo ciak a Noli del film del regista marocchino Adil Tanani

Capo Noli - leone di roccia

Noli. Primo ciak a Noli, mercoledì 16 novembre, del film del regista marocchino Adil Tanani, recente vincitore del premio Mutti.

La giuria ha espresso così le motivazioni del Premio assegnato all’unanimità: “Il debito del mare è un progetto d’ispirazione autentica, che trasmette un messaggio importante sull’esperienza profonda delle difficoltà dell’emigrazione, vissuta e filtrata dal regista attraverso le testimonianze raccolte dall’autore e tradotte cinematograficamente con empatia e contenuto artistico”.

Il progetto di Adil Tanani è stato scelto – dopo un’attenta analisi di tutti i progetti candidati – tra una rosa di tre finalisti, composta da altri due progetti: Sangue e pomodori (soggetto di denuncia delle condizioni di lavoro degli immigrati clandestini) dell’afgano attivo a Trento Razi Mohebi, già collaboratore nel film Osama di Siddiq Barmak e, in Iran, con la casa di produzione di Mohsen Makhmalbaf; Baz Baran dell’iraniano attivo a Bologna Masoud Zenoudi Rad, autore di un soggetto per un documentario sulla condizione delle seconde generazioni di immigrati iraniani, nati o cresciuti in Italia, e sull’importanza dell’accesso – anche linguistico – alla cultura della propria terra d’origine.

Adil Tanani è nato nel 1981 a Ouled M’Rah (Marocco) e vive in Italia dal 1993. Film-maker e produttore, collabora con diverse case di produzione di film e documentari. Tanani ha lavorato sul set de “La straniera” di Marco Turco e de “Il Divo” di Paolo Sorrentino. Il Debito del Mare racconta la storia di Redouane, appena arrivato in Italia dal Marocco con una traversata in mare nel corso della quale perde suo fratello, che aveva venduto tutto per permettergli di realizzare il suo sogno di trasferirsi. Oltre che a Torino, il corto sarà girato appunto a Noli e in costa Azzurra, la casa produttrice del film è la torinese “Filmrouge”,in collaborazione con la Liguria Film Commission e il Comune di Noli.

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