Economia

Il nuovo contratto del settore terziario: convegno alla Confcommercio Savona

Savona. Flessibilità, assistenza sanitaria integrativa, minore pressione fiscale in busta paga, sono solo alcune delle novità emerse nel corso del convegno “Nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del settore Terziario: Tendenze e Valori del Cambiamento” che si è tenuto lunedì 21 novembre presso la sede della Confcommercio di Savona.

L’Ente Bilaterale del Terziario, Distribuzione e Servizi della Provincia di Savona – Confcommercio, ha voluto organizzare questo evento per cercare di spiegare i contenuti di un contratto di lavoro che nella provincia conta migliaia di addetti. La sfera di applicazione di questo accordo è molto ampia perché si riferisce alle imprese del commercio al dettaglio ed all’ingrosso, supermercati, abbigliamento, gioiellerie, elettronica, idraulica, elettricità, tabaccherie, distributori di carburanti, concessionari, ma anche agenzie immobiliari, di servizi, pubblicitarie, internet, software, hardware, leasing, autoscuole e molte altre imprese.

“In un periodo particolare per le aziende che ancora faticano a svilupparsi come dovrebbero, questo Contratto rappresenta un segnale di fiducia nel futuro per le novità presentate – è il commento di Giuseppe Molinari presidente EBTerziario Savona – I cambiamenti che in questo periodo, hanno interessato il mondo del commercio e dei servizi sono stati correttamente interpretati, attraverso la flessibilità ed il rafforzamento della produttività, il contratto valorizza la bilateralità, potenziando gli istituti del welfare confermando il valore strategico dell’assistenza sanitaria integrativa che consente notevoli benefici per tutti i lavoratori.

Nel suo intervento Laura Iodice della Confcommercio nazionale, ha spiegato in dettaglio le novità e l’importanza della contrattazione territoriale ed aziendale. “Attraverso questa nuova modalità di contrattazione legata al territorio – ha detto Laura Iodice – si riuscirà ad adattarsi alle esigenze, alle peculiarità del territorio, della provincia, sia in termini di flessibilità che di produttività. Il CCNL nazionale ha normato alcuni argomenti inderogabili fra i quali: minimi retributivi, tutela della salute, bilateralità, inserendo invece la possibilità di stabilire a livello territoriale, norme finalizzate al miglioramento dei livelli di competitività ed efficienza delle imprese”.

Fabiana Auriemma Vice Direttrice di Fondo Est, ha illustrato i benefici che il fondo di assistenza sanitaria integrativa ha previsto per i lavoratori dipendenti del terziario. “Fondo Est – ha detto – consente ai lavoratori di vedersi rimborsate tutta una serie di prestazioni di carattere sanitario. Rimborsa ad esempio i ticket sanitari in caso di prestazione erogate da Servizio Sanitario Nazionale per accertamenti diagnostici in caso di malattia od infortunio ed eventuali visite specialistiche. Il ventaglio dei servizi offerti è molto ampio. Tuttavia non tutti i datori di lavoro adempiono all’iscrizione a Fondo Est privando così i dipendenti dei conseguenti benefici. Se un lavoratore che guadagna 1000 euro al mese deve spendere 100 euro in visite mediche e queste vengono rimborsate dal fondo di fatto la sua retribuzione aumenta di un 10%, in questi momenti di crisi non è poco”.

All’incontro è intervenuto anche Pierangelo Raineri Presidente Nazionale del’Ente Bilaterale Nazionale del Terziario che ha detto: “La bilateralità intesa come un sistema nuovo di relazioni sindacali, è un elemento strategico per i settori della distribuzione e del terziario, dove l’occupazione è molto frammentata ed ha bisogno di svolgere importanti azioni di tutela e di servizio sia per i lavoratori che per le imprese”.

Francesco Longobardi, Presidente ANCL – Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro ha sottolineato il ruolo chiave del Consulente del Lavoro. “Se – ha detto Longobardi – da una parte ci sono le organizzazioni sindacali a tutelare gli interessi dei lavoratori e dall’altra il datore di lavoro, compito del consulente del lavoro è dare il proprio contributo in ordine a quello che si può fare e quello che non si può fare. Attenzione: è qui il nostro ruolo, portatori sani del diritto del lavoro, soggetti terzi alle parti che stipulano accordi. Fondamentale sarà slegarsi dalle rigide norme della contrattazione collettiva per poter realizzare una contrattazione plasmata sulla effettiva realtà aziendale”.

Della stessa tesi anche Alfio Catalano Consigliere dell’Ordine Nazionale dei Consulenti del Lavoro. “Il Consulente del Lavoro – ha affermato Catalano – rappresenta il punto di riferimento per l’impresa ed i lavoratori. Per questo è fondamentale la collaborazione con gli Enti Bilaterali e gli altri soggetti portatori di interessi collettivi per contribuire in maniera decisa a migliorare la cultura dell’impresa con strumenti anche innovativi. I cambiamenti debbono essere visti come un investimento e non un costo. La riorganizzazione del personale, soprattutto nella piccola e media impresa, rappresenta un momento fondamentale per lo sviluppo della stessa ed il miglioramento della cultura aziendale”.

Le conclusioni sono state di Roberto Fallara Vice Presidente EBTerziario Savona “ Sono circa 10 anni – ha detto Fallara – che l’Ente Bilaterale Terziario Distribuzione e Servizi della provincia di Savona opera a favore delle aziende e dei lavoratori. Numerose sono state le iniziative legate allo sviluppo della formazione professionale, della sicurezza sul lavoro, ed i risultati stanno arrivando. Fra le ultime iniziative il sito Savonalavora.it che consente a lavoratori ed imprese di poter più agevolmente trovare lavoro. Il lavoro è difficile ma noi ce la stiamo mettendo tutta per svolgerlo al meglio, ma soprattutto per dare risposte concrete a lavoratori ed imprese”.