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Laigueglia, pratica di condono irregolare: un anno di condanna a due geometri

Tribunale

Laigueglia. Un anno di reclusione (con la sospensione condizionale della pena) per entrambi. Si è chiuso con questa sentenza, stamattina, il processo che vedeva imputati due geometri di Alassio, Vincenzo Santoriello e Claudio Negroni, accusati di abuso d’ufficio in relazione ad una pratica di condono edilizio per un sottotetto svolta presso il Comune di Laigueglia. Per loro il pm aveva chiesto una condanna a 9 mesi di reclusione.

Secondo l’accusa i due professionisti, a cui il Comune aveva affidato in “appalto” l’istruzione di una pratica di condono per alleggerire il lavoro degli uffici, si sarebbero trovati ad occuparsi di un caso che in precedenza avevano seguito (e presentato in Comune) come progettisti privati (il sottotetto in questione). Sempre per la Procura, avendo omesso di astenersi dall’esaminare la “loro” pratica una volta che si erano trovati dall’altra parte della barricata avrebbero di fatto procurato un “ingiusto vantaggio” ai loro clienti.

In realtà come aveva sostenuto la difesa, la pratica era stata bloccata dal responsabile del procedimento (lo “step” successivo a quello dei due consulenti): c’era stato un carteggio tra Comune e professionisti durante il quale Santoriello, che si era firmato senza problemi, aveva perorato a nome del cliente la bontà dell’iter seguito. Poi la pratica era stata comunque cassata. La difesa ha comunque sempre sostenuto che, come consulente del privato, a istruire la pratica era stato il solo Santoriello mentre in Comune, come consulente esterno, di questo incartamento si era occupato il solo Negroni. Il fatto che i due fossero in uno studio associato non dimostrava, sempre secondo Foti e Vincenzi, che ci fossero state “combine” per far passare la pratica. La difesa dei due (l’avvocato Paolo Foti per Santoriello e l’avvocato Fabrizio Vincenzi per Negroni), aveva infatti sempre sostenuto che gli imputati “non avevano adottato alcuna malizia nella gestione dell’istruttoria, né alterato i dati trasmessi al responsabile tecnico del Comune”.