Finale L. Un paesaggio suggestivo come quello offerto dal promontorio di Punta Crena e l’adiacente Borgo Vecchio di Varigotti deturpato dalla costruzione di una villa imponente e ingombrante che, secondo la minoranza finalese, comprometterebbe irrimediabilmente il “colpo d’occhio”.
“Qui, negli anni ’60 venne costruita una villa che si sposava perfettamente con il paesaggio circostante: villa Bardini, che era alta solo tre metri e nascosta dalla vegetazione – spiega Simona Simonetti della lista civica “Per Finale”, mostrando le due foto pubblicate del “prima” e del “dopo” – 50 anni dopo, nonostante si sia capito che i beni naturali e storici costituiscono un patrimonio prezioso da conservare e trasmettere ai nostri figli, al posto della villa sta sorgendo una costruzione imponente che compromette irrimedibilmente la bellezza del paesaggio circostante. Una costruzione invasiva e ingombrante che a dispetto del grosso impatto è stata concessa dal Comune di Finale Ligure perché costituisce un aumento di volume del solo 15% rispetto al volume originario della villa”.
“Un 15% con un impatto sorprendente: un miracolo urbanistico e un’evidente ferita inferta al paesaggio – continua Simonetti – C’è da riflettere seriamente sul fatto che un incremento del 15% della volumetria consenta in realtà un ampliamento considerevole dell’impatto. Prevedere nello strumento urbanistico un aumento del 15% consente una moltiplicazione del mattone che ricorda la più dissennata politica cementizia del Savonese. Il risultato sotto gli occhi impotenti di tutti è che si sta degradando un paesaggio prezioso a poche decine di metri dai ruderi di origine medievale della ‘casazze’ in uno dei luoghi di maggior pregio paesaggistico, naturalistico e storico della Liguria tutelato dalla Comunità Europea come Sito di Interesse Comunitario (S.I.C.). Invitiamo tutti ad osservare il video all’indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=E7q403krOyo e a farsi un’idea di ciò che sta accadendo”.



