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Biglietteria della stazione di Alassio chiusa da ieri, Melgrati furioso: “Disservizio vergognoso”

Marco Melgrati

Alassio. “Da ieri mattina la biglietteria della stazione di Alassio è chiusa”. La denuncia arriva dal Consigliere Regionale Marco Melgrati che aggiunge: “Siamo al 21 di luglio…Le Ferrovie forniscono un servizio da terzo mondo!!!”. Questi nuovi disservizi alla stazione alassina hanno spinto Melgrati ad annunciare che presenterà un’interrogazione urgente in Consiglio Regionale sulla chiusura ormai cronica della biglietteria di Alassio.

“Un disservizio vergognoso, forse agitando lo spettro del terzo mondo la Giunta Regionale, così sensibile ai problemi del sud del mondo, tanto da aver impegnato 654.000 euro per iniziative di educazione alla mondialità ed alla pace e 599.000 euro destinati al programma Brasil Proximo, per lo sviluppo sostenibile dell’economia della foresta amazzonica potrà interessarsi ai problemi della biglietteria della stazione di Alassio, vero biglietto da visita in negativo per la promozione turistica della Liguria. Se fosse la prima volta si potrebbe passare sopra, ma questo è l’ultimo di una ennesima serie di chiusure ingiustificate della biglietteria di una delle più importanti località turistiche e al danno si aggiunge la beffa: i biglietti acquistati sul treno hanno anche la sopratassa!!!” osserva Melgrati.

“Domani mattina protocollerò una interrogazione urgente in Consiglio Regionale all’assessore ai trasporti Vesco, ma dubito che farà qualche cosa…sto ancora aspettando che venga ad Alassio per fare con me la tratta dei pendolari al mattino verso Genova, per constatare lo stato di pulizia e di degrado dei treni, nonché i problemi connessi ai ritardi che incidono sulla busta paga dei lavoratori che sono costretti ad entrare in ritardo in ufficio a Genova” prosegue l’ex sindaco alassino.

“Stupisce poi il silenzio assordante del Sindaco di Alassio, il ‘compagno’ Avogadro, forse troppo occupato a non dispiacere ai suoi sponsor del Pd al governo in Regione, o forse teso a demolire completamente la stazione di Alassio che lui vorrebbe cancellare a favore della stazione comprensoriale di Bastia, ma d’altronde, se frequentasse troppo la stazione di Alassio dovrebbe prendere atto dei venditori abusivi che vengono scaricati al mattino con il treno da Genova per ‘lavorare’ sulla spiaggia di Alassio, alcuni con i sacchi della mercanzia, altri senza, pronti a raggiungere i magazzini di distribuzione che ci sono sul territorio cittadino, alla faccia delle promesse fatte in campagna elettorale. Meglio e più facile multare i motorini nei vicoli e i commercianti che con i condizionatori offrono un servizio ai turisti. Questi almeno pagano di sicuro, ma tantè, passata la festa, gabbato lo santo”.