Albenga. Sono state avviate le procedure per dichiarare la morte cerebrale di Andrea Miceli, il 26enne loanese rimasto vittima nella notte tra venerdì e sabato del terribile schianto sulla A10, quando con un suo amico, a bordo di una Nissan 530 Z, stava percorrendo la A10 nel tratto tra Borghetto e Albenga, quando si è scontrato contro un pullman. Nonostante il disperato tentativo di frenata la vettura è andata ad impattare contro il bus turistico, con gli occupanti rimasti incastrati tra le lamiere.
Andrea Miceli e Luca Mauro, 24 anni, sono stati soccorsi e prontamente trasportati all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Le loro condizioni erano già apparse gravi a seguito delle fratture e lesioni riportate su varie parti del corpo. Più complicata la situazione clinica del conducente dell’auto, Andrea Miceli, dichiarato poco dopo in coma faramacologico. Questa mattina i medici hanno dichiarato la morte cerebrale del giovane loanese. L’amico resta ricoverato in prognosi riservata nel reparto di rianimazione dell’ospedale pietrese.
La polizia stradale di Imperia Ovest ha effettuato i rilievi metrici per cercare di ricostruire la dinamica dell’incidente. La Nissan con a bordo i due giovani si è trovata la carreggiata ostruita dalla corriera, sulla quale viaggiava una comitiva di venti ucraini in gita nelle località della Riviera.