Alassio. I numeri sono definitivi. Roberto Avogadro torna ad essere il sindaco di Alassio, per la terza volta, dopo che aveva già ricoperto questo ruolo negli anni Novanta. Con la sua lista “A come Alassio” ha ottenuto 2495 voti, ossia il 36,47% del totale.
Luca Villani, sostenuto da Pdl e Lega Nord, si è fermato a 2248 voti (33,39%). Angelo Galtieri, esponente della lista “IX Insieme Per” ha raccolto 1298 voti (18,97%), per Jan Casella (Sinistra Alassina) 763 voti (11,15%).
“La campagna elettorale è stata dura ed è stato difficile il voto – ha dichiarato il neo sindaco -. Villani non meritava di essere mandato così allo sbaraglio. E’ una persona onesta e pulita e mi dispiace molto per lui. Sono contento che tra noi ci sia stata una stretta di mano: è stato un avversario leale ma umanamente sono molto dispiaciuto per lui”.
Avogadro ha seguito lo scrutinio alla scuola Ollandini, insieme agli altri candidati. I primi dati ufficiali erano per lui sfavorevoli, poi il successo si è via via materializzato. “Attenzione per i quartieri periferici e buone pratiche di amministrazione” saranno il nostro punto di forza, ha dichiarato quando ormai la vittoria era cosa fatta.
Il numero tre è il numero perfetto per Avogadro: “Certo, più che il segnale di vittoria vi mostro tre dita: tre come i miei mandati da sindaco. Evidentemente gli alassini hanno riconosciuto che come sindaco ho operato bene e mi hanno dato nuovamente fiducia. Una fiducia che ripagherò soprattutto con l’attenzione verso le zone periferiche a partire dalla Fenarina. E’ stata una campagna elettorale dura, dove io e Melgrati abbiamo detto la nostra, ‘colpendoci’ a vicenda, ma ora voglio guardare avanti. La città ha vissuto un periodo di vacche magre, ora è tempo di cambiare”.



