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Sciopero degli avvocati e del personale della Giustizia: secondo giorno senza udienze in Tribunale

Savona Tribunale

Savona. Secondo giorno di sciopero e secondo giorno senza udienze in Tribunale a Savona. Anche questa mattina infatti, a causa della manifestazione indetta dall’Oua, l’organismo unitario dell’Avvocatura Italiana, che ha deciso di scioperare per esprimere perplessità su come è stata strutturata la mediazione obbligatoria, non si sono svolti processi. Allo stato di agitazione degli avvocati in più stamattina si è sommato anche quello indetto dalle organizzazioni sindacali del pubblico impiego. Le udienze riprenderanno regolarmente lunedì prossimo.

L’Oua ha deciso di scioperare perché sostiene che “la media conciliazione comporta per il cittadino notevoli costi non giustificati, non prevede l’assistenza necessaria dell’avvocato, consente al conciliatore di formulare una proposta senza il consenso delle parti che può avere effetti pregiudizievoli per la parte vittoriosa in giudizio anche con il pagamento di una sostanziale penale, non prevede criteri legali per l’individuazione della competenza territoriale con possibilità di invitare il cittadino a conciliare anche a mille chilometri di distanza”.

La media conciliazione rende obbligatorio il tentativo extragiudiziale di soluzione delle liti per decongestionare il contenzioso civile ed è destinata ad interessare migliaia di cause anche nel savonese. Gli organismi di conciliazione riconosciuti dal ministero di Grazia e giustizia possono essere pubblici o privati.

A Savona uno è alla Camera di commercio e, a breve, un altro sarà istituito presso il Consiglio dell’Ordine degli avvocati. Nell’ambito privato invece c’è l’Aequitas Adr, costituito da avvocati che hanno conseguito l’attestato a conclusione di un master di qualificazione professionale davanti ai quali nelle scorse settimane sono già stati trattati i primi tentativi di conciliazione.