
Vado L. Il primo ad accorgersene è stato un attentissimo lettore di IVG.it che ha segnalato il passaggio, al largo delle coste savonesi, del primo dei cassoni che costituiranno l’ossatura della tanto discussa piattaforma Maersk di Vado Ligure. Un messaggio dai toni sarcastici, quello del “nostro” commentatore, che si firma “pasquino62” e che si rivolge anche alla giunta Caviglia “che – ci scrive il lettore – in campagna elettorale, diceva ai vadesi tutti che mai avrebbero posato una pietra”.
E invece il passaggio del primo cassone diretto alla piattaforma di Vado è stato ufficializzato anche dagli “addetti ai lavori”. Diciannove metri di altezza, trentadue di lunghezza e ventidue di larghezza, in totale tremila metri cubi di calcestruzzo, costruito nei cantieri della “Grandi Lavori Fincosit” di Multedo, a Genova. Il cronoprogramma prevede ora la costruzione di oltre un centinaio di cassoni di questo tipo che costituiscono il basamento dell’intera struttura. I lavori previsti per la realizzazione della piattaforma sono stimati in cinque anni. Il tutto in una giornata “economicamente movimentata” per il Savonese che, a Roma, si sta giocando il futuro della Tirreno Power e, al largo delle sue coste, sta vedendo avanzare il primo tassello di un progetto che da sempre fa discutere.