Savona, ecco il sistema di raccolta dei rifiuti ingombranti

Savona. Rifiuti ingombranti addio. L’augurio di non trovarseli più per strada o ad inquinare i boschi dell’entroterra arriva dal Comune di Savona e dal presidente Ata, Livio Giraudo, che, oggi, ha descritto il sistema di raccolta pensato per questo tipo di rifiuti.

“E’ importantissimo informare la popolazione sulle possibilità di liberarsi della ‘spazzatura ingombrante’ – dice Giraudo – Presto stamperemo adesivi da applicare ai cassonetti in modo che sia chiaro a tutti come, dove e quando consegnare questo tipo di rifiuti per evitare l’abbandono su strada. Attualmente sono 4 le modalità che è possibile adottare: conferimento dei rifiuti nelle unità mobili, che sono circa otto in tutta la città, con cadenza bimensile o settimanale, oppure nel centro di consegna di via Caravaggio, o, ancora, ritiro al piano strada o direttamente ritiro degli ingombranti direttamente in casa (su appuntamento). Le ultime due modalità sono da intendersi a pagamento, circa 20 euro a metro cubo di materiale. Infine c’è anche la possibilità, prevista da una legge dello Stato, di riconsegnare gli elettromestici al proprio rivenditore”.

Più in dettaglio, per quanto riguarda il quantitativo di rifiuti ingombranti raccolti tramite la stazione ecologica mobile, la media giornaliera si attesta su circa 2,2 tonnellate. Di queste mediamente 1,9 vengono destinate al recupero (metalli, elettrodomestici, legno, batterie) mentre circa 300 Kg/giorno sono costituiti da ingombranti non recuperabili (es. materassi) che vengono inviati allo smaltimento.
Va sottolineato che quasi la metà di queste 2,2 tonnellate è costituita da materiale proveniente da abbandono incontrollato e abusivo sul territorio (scarpate oppure accanto ai cassonetti o direttamente sui marciapiedi), cosa che oltre a deturpare pesantemente l’immagine della città rende maggiormente oneroso il servizio di raccolta.
Si annovera anche la continua rimozione di parecchie discariche abusive, spesso in zone impervie difficilmente raggiungibili, che devono comunque essere costantemente bonificate per evitare la dispersione di materiale potenzialmente inquinante nell’ambiente (es. batterie al piombo) o che in caso di incendio può risultare particolarmente dannoso (ad esempio nel mese di luglio 2010 sono state raccolte oltre 4 tonnellate di pneumatici abbandonati in una zona boschiva).

Ai rifiuti ingombranti raccolti tramite i sistemi descritti sopra, vanno aggiunti quelli che a partire dal 18 giugno vengono raccolti tramite la distribuzione, che ha l’obbligo di ritirare gratuitamente presso il punto vendita ogni elettrodomestico dismesso all’atto dell’acquisto di una analoga apparecchiatura nuova. Nel solo mese di luglio 2010, con questo nuovo sistema di raccolta sono stati recuperati a Savona 198 apparecchiature per la refrigerazione, 258 apparecchiature fra forni, lavatrici e lavastoviglie e 49 monitor e televisori, per un totale di quasi 25 tonnellate di materiale.