
Liguria. Secondo l’ultima indagine pubblicata dall’Aci, gli incidenti stradali nel 2008 sono stati quasi 219 mila, hanno causato la morte di 4.731 persone, mentre altre 311 mila sono rimaste ferite più o meno gravemente. Particolarmente critici i mesi estivi, legati al fenomeno degli spostamenti per le vacanze. Nei mesi di luglio e agosto il numero di incidenti registrato è complessivamente di 38 mila e, per la giornata di Ferragosto, la società Autostrade prevede “livello critico” per il traffico nei tratti autostradali liguri, già a partire dalle 8.
Solo in Liguria gli incidenti sono stati 9.428, per un totale di 87 morti e 12 mila feriti. Dall’indagine emerge che la cattiva manutenzione del veicolo rientra fra i fattori di rischio. In particolare la rottura o l’insufficienza dei freni è stata la causa di 176 sinistri, segue lo scoppio o l’eccessiva usura dei pneumatici (134 incidenti), rottura o guasto dello sterzo (70), mancanza o insufficienza dei fari o delle luci di posizione (49), cause generiche imputabili alle condizioni del veicolo (85) e il distacco di una ruota (27). Se si considera il dato registrato dall’Isvap per il 2008, relativo a tutti i sinistri denunciati alle assicurazioni, il numero di incidenti in Italia sale a 3 milioni e mezzo.
In Liguria le officine per la riparazione di auto moto (meccanici, elettrauto, gommisti e carrozzieri) contano circa 2.000 imprese. “La sicurezza su strada – spiega Giuseppe Pace, responsabile degli autoriparatori di Confartigianato Liguria – dipende anche da una corretta manutenzione del mezzo con cui si viaggia. In questo periodo di esodi e controesodi bisogna tenere la guardia alta. È buona norma fare dei controlli anche se si prevedono spostamenti a corto raggio. È consigliabile evitare le riparazioni fai-da-te e rivolgersi sempre a officine autorizzate di fiducia. L’autoriparatore è giuridicamente responsabile per il lavoro svolto. Non bisogna soprassedere sulla qualità ed è importante richiedere sempre ricambi originali”.