Albenga. Assolti perché il fatto non sussiste. Si è conlcusa nel migliore dei modi la “battaglia” giudiziaria di due carabinieri, F.B., 40 anni, e G.S., di 46, in servizio a Calizzano, che erano stati rinviati a giudizio con l’accusa di arresto illegale, perquisizione illegale e falso ideologico. I fatti che venivano contestati ai due militari, difesi dall’avvocato Mara Tagliero, risalgono al 2004 quando, durante un servizio di pattugliamento, controllarono presso la sua abitazione, ricavata nei locali di un ex negozio di Calizzano, un cittadino rumeno extracomunitario ed un suo amico.
Dalle verifiche sui giovani emerse appunto che erano irregolari e pertanto fu avviata la pratica per l’espulsione dal territorio nazionale. Dopo che i rumeni vennero espulsi però la compagna di uno di loro, una donna italiana, presentò denuncia accusando i carabinieri di essere entrati nella casa dell’uomo senza permesso e di avergli anche messo le manette ai polsi per portarlo in caserma.
Addebiti che i militari avevano respinto fin dal principio senza però evitare di essere indagati e poi rinviati a giudizio. Il giudice però questa mattina ha dato loro ragione e li ha assolti.
