Cronaca

Il mondo cattolico in lutto per la morte di don Luigi Rembado

Pietra Ligure. E’ mancato all’affetto dei suoi cari e di tutti i suoi parrocchiani, monsignor Luigi Rembado, da più di 50 anni in “servizio” a Pietra Ligure.

Monsignor Rembado è deceduto ieri sera all’età di 94 anni presso Farsi Casa via Soccorso 1 (Suor Bruna) dov’era ospitato da 3 anni e mezzo). Stasera e domani alle 20 verrà celebrato il Rosario presso la Chiesa Vecchia Auditorium di Piazza Vecchia, mentre il funerale è previsto per le 10 di lunedì prossimo nella Basilica San Nicolò. La salma sarà poi trasferita al cimitero di Ranzi. Alla cerimonia ovviamente non mancherà la partecipazione di tutto il Clero del ponente ligure che lo aveva conosciuto e apprezzato per il suo inesauribile impegno di pastore della Chiesa. Una figura storica non solo nel mondo cattolico, ma anche laico del ponente ligure, un sacerdote che ha fatto la storia della chiesa della Riviera di Ponente. Le sue opere di carità e di consigli pastorali resteranno indelebili nel tempo.

Nato a Ranzi di Pietra Ligure il 30 agosto 1916, dopo aver terminato gli studi ginnasiali, monsignor Rembado, entrò nel Seminario Vescovile di Albenga e venne ordinato sacerdote il 6 giugno 1941. Svolse i primi anni di ministero a Montecalvo, paesino vicino a Pieve di Teco. Giunse a Pietra Ligure nel 1947 in occasione della solennità della Madonna Assunta. Collaborò come Vicario parrocchiale con Don Maglio fino alla sua morte avvenuta il 29 gennaio 1956. Nominato Prevosto di S. Nicolò fece il suo ingresso nella Parrocchia l’8 luglio 1956 e vi rimase come parroco fino al 19 gennaio 1998. Dopo aver lasciata la guida della Parrocchia restò ancora nella “sua” Basilica collaborando con l’attuale Parroco Don Luigi Fusta fino al 2007, quando per motivi di salute, venne accolto dall’associazione “Farsi Casa” in Pietra Ligure, gestita da Suor Bruna, dove trascorse l’ultimo periodo della sua esistenza terrena.

Così si legge sul sito internet della parrocchia di San Nicolò: “Sarebbe troppo lungo descrivere l’enorme mole di lavori realizzati nei 60 anni di permanenza a Pietra; ricordiamo solo le opere parrocchiali e l’ultimo piano della casa canonica, il centro Sant’Anna, i portali in bronzo. Ma la cosa più importante che ci ha lasciato è l’esempio del suo ottimismo, la sua fiducia nel domani, il suo abbraccio fraterno e gioioso rivolto a tutti e che tutti faceva sembrare importanti”.