Ho letto che, dopo la predisposizione della nuova viabilità di accesso e uscita dalla città di Albenga nella zona ospedale, qualcuno ha promosso una raccolta di firme per contestarne l’efficacia. L’argomento ha destato in me un immediato interesse per il semplice fatto che circolare nella zona mi sembra più difficile di prima o quasi. Con due ampie strade a senso unico mi pare che esista la stessa difficoltà e una maggiore mole di traffico rispetto a quando ci si trovava con una sola strada a doppio senso in quanto il nuovo contesto viario presenta una strana variante: due corsie sono sempre vuote ed inutilizzate e basta un motocarro “ape” o un mezzo pesante che con una velocità di 10/20 Km orari bloccano il traffico in ambo i sensi.
Non sono un tecnico ma ritengo che il problema esista o quantomeno meriti di essere approfondito in tutti i suoi aspetti con il contributo di esperti. Mi chiedo a tal fine se siano stati sentiti “professionisti” con competenze certificate per valutare le eventuali e diverse opzioni possibili, senza nulla togliere alle competenze espresse finora. Esprimo, inoltre, delle perplessità sul metodo di confronto che è stato utilizzato nei confronti di quei cittadini che hanno raccolto le firme per evidenziare le relative criticità che richiedono pur sempre un’analisi dei diritti e degli interessi legittimi in gioco soprattutto in un sistema politico che si ritiene civile, democratico e rappresentativo.
Nelle parole e nei toni di chi ha raccolto le firme ho notato l’insoddisfazione, il rancore e la “rabbia” di chi non è stato debitamente ascoltato dai responsabili politici che, invece, pare abbiano espresso arroganza, distacco indisponente e convinzioni di tipo tecnico- amministrativo non suffragate, magari, da studi comparati e approfonditi da più tecnici del settore che, soprattutto se dipendenti dalla Pubblica Amministrazione, devono cedere l’intero spazio per giudicare e decidere alla “vera” politica che ritengo sia solo quella trasparente e condivisa democraticamente anche nelle più piccole faccende.
A quanto suddetto aggiungo la proposta di studiare la possibilità di rendere percorribile in senso inverso il lungocenta, nel tratto vecchio ospedale- scuola Paccini, affinchè parte del traffico cittadino possa essere diluito maggiormente tramite l’utilizzo di un asse viario, il lungocenta appunto, a tutt’oggi quasi inutilizzato.
Per concludere auspico la massima disponibilità di ognuno , e soprattutto di quei soggetti istituzionalmente incaricati, ad un’adeguata trasparenza per rendere più incisiva l’analisi costi-benefici tramite una maggiore partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica.
Cosimo Luppino