[thumb:10881:l]Regione. 33 impianti eolici sparsi in 12 comuni del territorio ligure, in gran parte nel Savonese (Bormida, Calice Ligure, Stella, Cairo Montenotte, Erli, Pontinvrea, Rialto, Mallare e Orco Feglino), capaci di generare quota 32 Mw di potenza. Potenza che, sulla base della zonizzazione delle aree idonee fatta dalla Regione Liguria (pari al 60% del territorio) potrebbe arrivare, al termine della sperimentazione, a 120 Mw, anche se da parte dei raggruppamenti di imprese interessate il potenziale massimo potrebbe sfiorare una potenza di 300 Mw.
E’ quanto è emerso dal forum sull’eolico promosso dalla Regione Liguria a Palazzo Ducale a Genova, a cui hanno preso parte tra gli altri il presidente della Regione Claudio Burlando, l’assessore regionale all’ambiente Franco Zunino e il consigliere regionale e presidente della commissione Territorio e Ambiente Carlo Vasconi.
Il vento made in Liguria sta diventando sempre più appetibile per le imprese, a soli tre mesi dall’approvazione del nuovo Piano energetico regionale ligure (Pearl). L’obiettivo resta quello di realizzare una importante quota di produzione elettrica che avrà effetti positivi sul fabbisogno energetico ligure.
Sarà necessario effettuare uno screening e una puntuale fotografia sulla situazione del vento nel territorio ligure – affermano dalla Regione -. Molto importante la cartografia delle aree idonee e soprattutto di quelle off-limits alla collocazione di impianti eolici. Uno strumento dinamico, aggiornabile mediante l’acquisizione dei dati di osservazione convalidati da monitoraggi costanti. Fra le zone “rosse”, dove non si può fare l’eolico, quelle di rilevante importanza paesaggistica, le zone “sic” (siti di importanza comunitaria) e zone interessate all’avifauna e alla biodiversità”.
