Cronaca

Savona, anziana truffata da due donne: nuovo appello della polizia

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[thumb:268:l]Savona. Ennesima truffa a danno di anziani a Savona. Vittima una 75enne residente in Corso Tardy e Benech. Intorno alle 11 di questa mattina si è presentata alla sua porta una donna che si è spacciata come dipendente del Comune, con il compito di verificare le banconote della sua pensione, la scusa: alcune impiegate delle Poste si sono trattenute i soldi erogando al loro posto contante risultato falso. L’anziana savonese si è così fidata e ha lasciato entrare nell’alloggio la truffatrice. Poco dopo ecco arrivare la complice: anche lei (falsa dipendente del Comune). Dopo una breve chiaccherata amichevole le due si sono fatte mostrare alcuni oggetti preziosi, e solo al loro confabulare sospetto l’anziana ha deciso di chiamare la figlia. Troppo tardi però: infatti le due donne si sono velocemente date alla fuga, portando via 70 euro in contanti, un collier d’oro e la fede nuziale.

A seguito di questo ennessimo episodio dalla Polizia di Stato savonese arriva un nuovo appello rivolto a tutte le persone anziane e ai loro familiari, indicando tre regole importanti da seguire: primo, non consentire mai a sconosciuti di entrare in casa, anche se vogliono entrare “pagando”. Se è proprio necessario farli entrare assicurarsi che ci sia almeno qualcuno di nostra fiducia presente; secondo, non consegnare denaro o altri valori nella mani di chicchessia; infine, non pagare mai per qualcosa che non abbiamo personalmente acquistato.

“Facciamo appello alla sensibilità innanzitutto dei familiari degli anziani che vivono da soli, o che trascorrono buona parte delle loro giornate senza la compagnia di qualcuno di fiducia, affinché concorrano alle nostre attività di educazione alla prevenzione – afferma il dott. Donato Velleca della Questura savonese – Si tratta in effetti di diffondere una cultura della prevenzione che deve coinvolgere tutti. Per questo ci rivolgiamo non soltanto ai parenti stretti degli anziani ma anche agli amici, al vicino di casa più giovane, all’amministratore del condominio, al parroco, o al panettiere o al fruttivendolo di fiducia dell’anziano solo. Anche queste persone possono collaborare con noi nella divulgazione di una sana cultura della prevenzione e della solidarietà”.