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Ciclismo, Gran Premio Pegaso: affermazioni di Andrea Paluan e Cristina Leonetti

Sport - 2008/09

[thumb:10984:l]Loano. E’ stata la città di Loano ad aprire e chiudere le danze ciclistiche dell’ormai collaudato Gran Premio Pegaso, giunto alla sua 14° edizione, che quest’anno si è svolto in una prova unica. La manifestazione coincideva con la festa della donna e nell’occasione il Pegaso Team ha voluto premiare tutte le partecipanti, che per l’occasione sono state divise in tre categorie, con una pianta ornamentale. Inoltre è stata creata la “griglia mimosa” riservata solo a loro e adornata con rametti di mimosa. Infine, sono state fatte sfilare per i primi 200 metri della gara ed hanno lanciato al numerossimo pubblico presente rametti di mimosa: per la cronaca ne sono partite 46, record per le gare organizzate dal Pegaso Team.

Dunque Loano ha dimostrato di essere all’altezza della situazione: molto bene si prestava il lungomare per gli stands espositivi del settore e di gust’Italia, nei quali molte regioni italiane facevano assaporare prodotti tipici alle centinaia di persone che incuriosite da quell’insolito movimento festoso, si sono precipitate sulla passeggiata a mare, tenendo poi compagnia per lunghe ore agli organizzatori che instancabili approntavano villaggio e manifestazione.

Già dal sabato, in una stupenda giornata di sole, alle prime ore del pomeriggio, tutto era pronto: ritiro pacchi gara, gimkana dei bimbi, musica, leccornie e tanta voglia di pedalare al caldo dopo un inverno particolarmente avverso ai ciclisti. Quindi partenza alle 10,00 come da programma con trasferimento verso Laigueglia a velocità controllata, poi partenza a mille. Raggiunta Andora si svolta per l’entroterra dove, raggiunto Stellanello, ci si appresta ad affrontare la prima salita del Testico.

Allo scollinamento ci attende un lungo falsopiano che tende a scendere sino a giungere a “crocetta di moglio”, dove 800 metri di salita anticipano la tecnica discesa di Caso. Al fondo della discesa si svolta a destra per Villanova d’Albenga e da qui, inboccando la SP 453, dopo un chilometro, si gira a destra per iniziare la seconda salita che portava ad Arnasco dove una breve ma ripida discesa ci avvicina all’ultima salita sulla quale si è svolta la selezione finale.

L’arrivo ha visto uno strepitoso Andrea Paluan (Viner Team) battere in volata un altro protagonista: l’imperiese Roberto Pistis (UC Laigueglia Pacan). A seguire Sergio Barbero (Viner Team), Matteo Podestà (Team Carimate Kuota), Matteo Zanoni (UC Laigueglia Pacan Bagutti) e via via tutti gli altri. La gara è stata dominata dal Team Viner che presentandosi in forze ha piazzato ben 4 atleti tra i primi 10. Tra le donne bella affermazione di Cristina Leonetti (Team Cinelli Glass’ngo) Patrizia davanti a Cabella (Asd Zena Probike) e Valentina Natali (Team Sintesi – Nautilus) che sono state poi le vincitrici di categoria rispettivamente D2 – D3 – D1. Tra le società, in entrambe le classifiche, sia per i meriti tecnici che per chilometri pedalati, ha primeggiato il Team Jolly Europrestige presente all’arrivo con ben 36 atleti.

Premiazioni per tutte le donne, per i primi 5 di ogni categoria e per le prime 7 società con la presenza dell’assessore allo Sport del Comune di Loano Remo Zaccaria (che ha già riconfermato la manifestazione per il prossimo anno), il presidente del Pegaso Team Luisa Bianchi e gli sponsor Francesco Capaccioli (Cicli Viner), Jarno Soncini (Cicli Advanced), Guido Trentin (Cicli Isaac), Gian Mario Rovaletti (Cicli Rowa).

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