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Raccolta differenziata, il Ceda critica il modello “porta a porta”

[thumb:3481:l]Provincia. “Il sistema di raccolta differenziata tramite cassonetti e con la raccolta quotidiana almeno per i rifiuti indifferenziati fondamentalmente funziona, le 5 stelle forse sono eccessive, ma è un sistema efficiente e del quale i cittadini sono fondamentalmente soddisfatti e i costi sono relativamente contenuti”. E’ quanto dichiarano gli esponenti del Ceda, Comitato Ecologico Difesa Ambientale, in merito agli articoli pubblicati nei giorni scorsi su diversi quotidiani sia per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti a Savona che quella ad Albenga.

“Invece il sistema adottato ad Albenga, detto ‘porta a porta’ ma ormai modificato e snaturato che attualmente consiste nell’aumentare il numero dei cassonetti e diminuire la frequenza della raccolta dei rifiuti” spiega il Ceda, “è più costoso e continua a creare disagi e difficoltà alla cittadinanza esplodendo in maniera esponenziale nel periodo estivo”.

“Non si può dimenticare però che il modello della raccolta porta a porta attuato e poi modificato ad Albenga è il modello suggerito dalla Regione Liguria e dalla Provincia di Savona. Modello suggerito e finanziato sprecando milioni di euro che provengono dalle tasche del contribuente. Nel comune di Savona non è stato abbandonato il modello attuale, ora certificato a 5 stelle dal Rina, solo perchè l’amministrazione comunale non è riuscita ad avviare nemmeno in forma sperimentale la raccolta porta a porta e noi aggiungiamo per fortuna di tutta la cittadinanza savonese”.

“Il Ceda” concludono gli esponenti del Comitato, “in vista delle prossime elezioni provinciali invita tutte le forze politiche ad abbandonare definitivamente la raccolta differenziata secondo il modello porta a porta perchè costosa, inefficiente, fonte di disagio e assolutamente anacronistica. La raccolta differenziata va sicuramente potenziata ma utilizzando sistemi differenti che le nuove tecnologie industriali offrono ormai in abbondanza”.