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Carcare, approda in consiglio la protesta contro lo sbarramento alle Europee

Carcare

[thumb:1180:l]Carcare. Prosegue la protesta dei partiti di sinistra che siedono nelle varie amministrazioni locali contro l’accordo tra maggioranza e opposizione, a livello nazionale, per riformare la legge elettorale per il Parlamento europeo, introducendo una soglia di sbarramento al 4%. Protagonista è stato questa volta Furio Mocco, assessore e capogruppo di Rifondazione comunista a Carcare, che ha abbandonato il consiglio comunale di ieri sera.

“Questa protesta – spiega Mocco – non è diretta né contro il Sindaco né contro gli altri componenti della giunta e del consiglio Comunale ma rappresenta un gesto simbolico con cui intendiamo partecipare alla mobilitazione generale che coinvolge in questi giorni consigli e giunte a livello comunale, provinciale e regionale di tutta Italia”.

“L’accordo tra Pd, Pdl, Idv è un attacco alla rappresentanza e alla partecipazione democratica che non può trovare nessun tipo di giustificazione dietro ad esigenze di governabilità o efficienza, perché il parlamento europeo non vota nessuna fiducia né deve garantire la stabilità di nessun governo” tuona l’esponente del Prc, che poi affonda: “È un atto politico grave che umilia e mortifica milioni di elettori ed elettrici che saranno privati di rappresentanza politica”.

“E’ una scelta dettata dalla paura di un probabile e possibile calo di consenso che provocherebbe l’implosione del Pd mandando a gambe all’aria il progetto di bipartitismo maggioritario. Inoltre è prigioniera di una pratica mercantile e di una inaccettabile logica di scambio con Berlusconi su importanti temi politici come giustizia, lavoro, informazione e altro ancora” continua l’assessore carcarese, che poi conclude: “E’ un atto grave perché non si è mai visto in nessun stato d’Europa cambiare le regole del gioco quattro mesi prima dell’elezioni”.