[thumb:5305:l]Liguria. Il consiglio regionale ligure è stato sospeso questa mattina su richiesta dei gruppi di Rifondazione comunista, Verdi, Comunisti italiani e Unione a sinistra per contestare il disegno di legge nazionale che prevede di istituire, per le elezioni europee, una soglia di sbarramento al 4%. “Oggi – ha affermato Marco Nesci, capogruppo Prc – verrà sferrato un grave attacco alla democrazia. La Camera dei deputati si accinge ad approvare una riforma elettorale che prevede come unico vero obiettivo la creazione di una soglia di sbarramento”.
“Noi – ha proseguito poi Nesci – riteniamo questa una norma liberticida, che privilegia interessi di bottega e di bassa cucina elettorale ai danni della rappresentanza politica dei cittadini. Infatti in sede europea possono essere formati soltanto sette gruppi e non si crea alcun esecutivo. Si tratta di un atto antidemocratico voluto in prima persona da Walter Veltroni, capo del Pd, per contenere il calo elettorale previsto per il suo partito”.
I consiglieri di sinistra e l’assessore all’ambiente Franco Zunino hanno poi esposto cartelli con la scritta “Sbarramento in corso”. Preso atto della situazione, il presidente dell’assemblea, Giacomo Ronzitti, ha quindi deciso di sospendere la seduta consiliare fino alle 10,30, mentre l’opposizione di centrodestra abbandonava polemicamente l’aula.
Alle 11, alla ripresa dei lavori, Nesci ha presentato la formale richiesta di far slittare l’esame di due dei provvedimenti in discussione: il disegno di legge che cambierebbe le disposizioni regionali sull’immigrazione, bloccando la possibilità di creare dei centri di raccolta (gli ex cpt) in Liguria e il progetto di modifica al piano energetico regionale.
Il presidente Ronzitti ha accolto, dopo un acceso dibattito, la richiesta presentata dal capogruppo Pd Boffa, di mettera ai voti l’aggiornamento dell’assemblea. La proposta è stata accolta con i soli voti del centrosinistra, mentre Lega e Pdl lasciavano la seduta.
Particolarmene critico il commento del consigliere regionale del Pdl Angelo Barbero: “Oggi i lavori del consiglio regionale sono stati bloccati dalla protesta dell’estrema sinistra. Per la Provincia di Savona questo evento assume particolare importanza in quanto il Michele Boffa, capogruppo democratico, è stato costretto a difendere con frasi di circostanza la spaccatura esistente fra Pd, Verdi e sinistra”.
“Mi domando – ha concluso poi polemicamente l’esponente del centrodestra – quale credibilità e quale autorevolezza possa avere Boffa come candidato presidente, quando quelli che dovrebbero essere suoi alleati non hanno esitato a bloccare l’asssemblea ligure per beghe di potere nazionale”.
