Politica

Albenga, polemica immigrati: la replica del presidente Papalia

Consiglio comunale Albenga

[thumb:9407:l]Albenga. Il presidente del consiglio comunale ingauno, Francesco Papalia, interviene per sedare le polemiche nate intorno a una sua dichiarazione che analizzava l’attuale fenomeno migratorio da paesi extracomunitari con l’insediamento al nord di molte famiglie meridionali avvenuto nel dopoguerra.

“Una frase decontestualizzata dal significato generale di un discorso più ampio e articolato può ingenerare fraintendimenti e, come è emerso dalle polemiche di questi giorni, trasformare un discorso responsabile e la lettura del fenomeno dell’immigrazione dei meridionali ad Albenga, in frasi in cui non posso riconoscermi e il cui senso risulta stravolto” dichiara Papalia, che poi prosegue: “Preciso meglio il mio pensiero, non senza essere però sorpreso del miracoloso cambiamento di opinione sul fenomeno migratorio dei meridionali ad Albenga, ai quali oggi tutti riconoscono essere stato meno difficile e osteggiato di quanto non fosse al tempo in cui avveniva e questo è fonte di ampia soddisfazione per me che sono meridionale”.

“Non è difficile osservare – attacca il presidente dell’assemblea civica ingauna – che numerosi dei più accesi e agguerriti oppositori dell’immigrato extracomunitario in Albenga oggi siano molti di quelli che a loro tempo, con lo status del meridionale immigrato nella piana, hanno subito la stessa intolleranza che ora regalano”.

“Nessuno di quelli che allora abitavano in Albenga, meridionali come me, dimentica che nei primi tempi vi sono stati tanti problemi legati alla microcriminalità” spiega Papalia, proseguendo: “Per responsabilità di alcuni si era creato un disagio avvertito da tanti albenganesi. Con il tempo, e lo dimostra la presa di posizione di tanti, che hanno fatto dichiarazioni in questi giorni, il fenomeno ha trovato una sua composizione positiva e l’integrazione ha avuto successo. Proprio per questo, per la memoria storica del fenomeno, posso oggi permettermi di affrontare il problema e chiedere maggior senso di responsabilità e uno sforzo per favorire l’integrazione”.

“Vi pare possibile che proprio io, che sono meridionale, abbia potuto offendere la mia gente? – afferma sorpeso l’esponente politica – Mi sono limitato a ricordare quel tempo difficile e chiedere che i migranti di allora siano più tolleranti e comprendano meglio come solo il tempo e la serietà con cui si affronta un fenomeno di questo tipo possa condurre ad una migliore convivenza tra i cittadini. Vorrei che passasse il concetto che il sottoscritto è fortemente preoccupato per la situazione che i cittadini di Albenga, ma non solo, debbano vivere dei disagi legati a fatti criminosi commessi da extracomunitari e non”.

Infine Papalia conclude: “Ritengo che questa amministrazione, di cui mi onoro di far parte, sia costantemente impegnata ad ostacolare questi fenomeni con la futura installazione di video sorveglianza e con incontri con le autorità competenti sul territorio per il mantenimento dell’ordine pubblico (mentre a livello nazionale si tagliano i fondi destinati ai tutori dell’ordine), chiedendo ai nostri Vigili Urbani un sacrificio maggiore delle loro mansioni canoniche, operando pattugliamenti in situazioni spesso superiori ai loro mezzi a disposizione. Per tutto questo hanno tutta la mia stima e apprezzamento”.