Economia

Liguria, firmato patto per lo sviluppo

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[thumb:9234:l]Liguria. Competitività, innovazione e ricerca: è su questa triade che si basa il Patto per lo Sviluppo della Regione Liguria, firmato oggi a Genova dal presidente Claudio Burlando e da 22 rappresentanti del mondo economico, industriale e sindacale. Un documento che traccia le strategie comuni da adottare per far fronte alla difficile situazione economico-finanziaria e sostenere lo sviluppo del sistema-Liguria.

Supporto alle imprese, in particolare agevolare l’accesso al credito per le micro-aziende, del azioni coordinate a sostegno del lavoro, della famiglia e dei diritti di cittadinanza del welfare e allo sviluppo e al consolidamento delle reti. Il tutto a partire da quanto già avviato dalla Regione Liguria anche attraverso le risorse co-finanziate dell’Unione Europea (Programmi Operativi Regionali, Programma Sviluppo Rurale) e dei fondi Fas – Fondo aree sottoutilizzate.

Un patto per lo sviluppo che segna una vittoria del metodo della concertazione tra le parti sociali: “Un patto quello firmato oggi che mette insieme le forze per affrontare uniti e con energia un momento difficile”, ha affermato Burlando. “Una crisi che per la Liguria, per la sua economia variegata, dall’industria pesante, all’high tech, al turismo, alla stessa Pubblica Amministrazione potrebbe rivelarsi meno pesante rispetto ad altre realtà italiane. Bisogna però costruire un patto con il mondo bancario per un accesso al credito garantito e preservare il mondo del lavoro, anche attraverso la stabilizzazione dei precari che oggi non avrebbero alternative occupazionali”.

Oltre al presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, i segretari regionali di Cgil-Cisl-Uil e Ugl Renzo Miroglio, Sergio Migliorini, Pierangelo Massa e Giulio Oliveri, i presidenti di Confindustria e Confapi Liguria Umberto Risso e Roberto Minerdo, i presidenti di Cna e Confartigianato Liguria Gianfranco Damiano e Giancarlo Grasso e quelli di Confesercenti, Lega Coop, Ascom e Confcooperative Patrizia De Luise, Claudio Pontiggia, Gianfranco Bianchi, Stefano Marastoni.

L’elenco dei firmati del documento prosegue con il presidente della Compagnia delle Opere CDO Marco Castagnola, il portavoce del III°Settore Valerio Balzini, il commissario Unci Guglielmo Rivoira, i presidenti regionali di Coldiretti, Cia, Confagricoltura Ennio Fazio, Ivano Moscamora, Flavio Sanguineti, il segretario regionale Confsal Domenico Geria, la responsabile AGCI Agrital Daniela Borriello, il segretario di Federcospesca Augusto Comes, Barbara Esposo, responsabile Lega Coop Legapesca.
Alla firma era presente anche l’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Liguria Renzo Guccinelli.

Sul fronte delle infrastrutture, il patto chiede l’avvio di un confronto con il governo per la definizione di un crono-programma riguardante il Terzo Valico, la Pontremolese, il raddoppio ferroviario tra Andora e Finale ligure, l’autostrada Albenga-Millesimo-Predosa.

La Regione Liguria – si afferma nel documento – si sta adoperando perché si adotti una rapida decisione progettuale per la Gronda autostradale di Genova e per il nodo di San Binegno. Opere da 3 miliardi di euro e finanziate nel contratto di servizio tra Anas e Austrade per l’Italia.

Altri punti del patto: Territorio, Ambiente ed Energia, il servizio sanitario regionale, la salvaguardia dei livelli di reddito, la qualità, la sicurezza e la stabilità del lavoro, il federalismo fiscale e l’extragettito portuale, gli strumenti finanziari a sostegno delle imprese.