Albenga. Un appello agli amministratori pubblici a fornire più servizi, ed a costi contenuti, a sostegno della famiglia è stato rivolto venerdì sera nel terzo incontro promosso dal Centro di Aiuto alla Vita ingauno, al quale hanno preso parte tra gli altri il leader dell’Udc, Pierferdinando Casini, il commissario regionale Rosario Monteleone ed i sindaci di Albenga Antonello Tabbò e di Laigueglia, Franco Maglione.
“La prima causa che impedisce la formazione di una famiglia è quella economica”, ha sottolineato il presidente di Federvita Liguria, Eraldo Ciangherotti, che ha riportato i risultati di un’indagine con un questionario spedito a diecimila famiglie. “Non ci si sposa e non si fanno figli perché costa troppo – ha osservato Ciangherotti – e poi, una volta formatesi, le coppie si scontrano con la mancanza di strutture di supporto sul territorio. Il 99% degli intervistati ha risposto sì alla domanda ‘se avessi a disposizione piu’ strutture e pagassi meno tasse, faresti più figli?'”.
Ciangherotti ha chiesto pertanto al sindaco di Albenga di ripristinare la sezione dell’asilo nido comunale soppressa all’inizio del 2008 per le dimissioni di un’insegnante. Il presidente di Federvita liguria ha chiesto un provvedimento urgente che riporti a 60 il numero di posti all’asilo comunale e che l’orario di apertura e chiusura sia integrato con le necessità lavorative delle madri, dalle 7.30 alle 19. Il tutto senza aumentare la retta mensile.
Per Casini “la famiglia naturale rappresenta uno dei pilastri dell’identità cristiana in Italia, in particolare in un momento di crisi sia economica sia di valori. “In campagna elettorale – ha osservato l’ex presidente della Camera – si è parlato tanto di quoziente familiare e oggi è un tema che viene escluso dall’agenda politica”.