Albenga. Prosegue la polemica sugli asili nido ad Albenga ed il Centro aiuto vita rispedisce al mittente la replica del sindaco ingauno, Antonello Tabbò. “Ad oggi – attacca Eraldo Ciangherotti, presidente del Cav-i – ci sono solo cinque posti per la sezione ‘neonati lattanti’. Questa è una realtà, un dato incontrovertibile. Su questa verità si misurino gli amministratori della nostra città”.
“Sappiamo benissimo – continua Ciangherotti – che il Governo nazionale tende a tagliare soprattutto nel sociale, conosciamo le difficoltà che l’amministrazione comunale ingauna si trova a dover affrontare. Noi interveniamo chiedendoci semplicemente quanto opportuno possa essere spendere denaro comunale pubblico per costruire rotonde su rotonde, invece di impiegare più fondi per le famiglie”.
“È vergognoso che l’asilo nido di Albenga – prosegue l’affondo il presidente del Centro – ricopra una fascia oraria di servizio compresa tra le 8 e le 15, senza prevedere altri orari disponibili su richiesta dei genitori. Il Comune grazie alla presenza delle nove maestre impiegate nella struttura “Roberto di Ferro” dovrebbe garantire un servizio più ampio, come già ad esempio succede all’asilo nido interaziendale del Comune di Pietra Ligure”.
“Ad Albenga restano fuori dal servizio all’infanzia, nell’anno 2008, oltre centosessanta famiglie. Per queste stesse famiglie risulterebbe difficile riuscire a crescere un figlio in condizioni economiche di monoreddito, se la madre viene costretta ad occuparsi del suo bambino nelle ore lavorative – conclude Ciangherotti -. Non è accettabile costringere le donne a scegliere tra maternità e lavoro. Con queste politiche si porta la donna nella condizione di non essere libera”.