
[thumb:9624:l]Savona. Duecento tra studenti, professori, sindacalisti e genitori hanno celebrato a Savona il “funerale della scuola”. No ai tagli al personale scolastico, no al maestro unico, no alla riduzione degli orari scolastici, no al taglio dei finanziamenti dell’Università: questo il senso della protesta contro la riforma Gelmini. Una manifestazione che si è svolta in modo pacifico e senza intoppi con l’ironica celebrazione delle esequie della scuola pubblica e una fiaccolata a per il diritto all’istruzione.
Martedì prossimo gli studenti del liceo scientifico Orazio Grassi di Savona si riuniranno in assemblea per decidere quali azioni intraprendere in futuro. L’idea è quella di una cogestione con gli insegnanti al mattino per argomenti extracurriculari, mentre al pomeriggio sarebbero i ragazzi a gestire autonomamente l’istituto. Gli allievi del liceo classico Chiabrera decideranno il da farsi nel corso dell’assemblea d’istituto, convocata per il prossimo venerdì.
Dalla Regione Liguria arriva la garanzia che verranno salvaguardati tutti i plessi scolastici e i presidi nei piccoli Comuni. “Non verrà ridotta in alcun modo l’offerta formativa esistente” ha assicurato il vicepresidente e assessore all’istruzione della Regione, Massimiliano Costa, dopo l’approvazione del piano regionale di dimensionamento della rete scolastica nella commissione consiliare competente. Il piano di dimensionamentoè il risultato di un percorso iniziato due anni fa, quando la Regione stabilì i criteri in base ai quali Province e Comuni hanno messo a punto il dimensionamento ottimale per i loro territori.
“Verranno rafforzati gli istituti della secondaria superiore che, nel tempo, hanno subito flessioni numeriche dovute a spostamenti di studenti verso indirizzi di studio più moderni e verranno salvati quegli istituti che, offrendo tipologie di indirizzi unici o limitati sul territorio regionale, con un numero di alunni inferiore ai 500, come previsti dalla legge del 1998” ha sottolineato Costa. Ma il limite in deroga di 300 alunni non potrà essere superato nemmeno per queste istituzioni scolastiche. Per quanto riguarda le scuole elementari e medie, che verrà proseguita la creazione di istituti comprensivi. Gli istituti comprensivi – precisa Costa “raggruppano sotto la stessa direzione didattica la scuola materna, elementare e media, rafforzando e stabilizzando l’organizzazione degli istituti; garantiscono una continuità educativa e di rapporti tra le famiglie e la scuola; permettono, soprattutto ai piccoli Comuni di mantenere sul proprio territorio il presidio scolastico”.
Stamane il ministro della pubblica istruzione Mariastella Gelmini si trova a Sanremo su invito di Confindustria: è la prima uscita pubblica dopo la riforma della scuola. La riunione si tiene all’hotel Royal, blindato proprio per la presenza del ministro da carabinieri e polizia.
Foto di Matteo Lai.
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