Economia

Ferrania, i sindacati: “Un piano industriale a metà”

Ferrania Cairo

[thumb:1718:l]Cairo M. 200-230 persone occupate, un investimento complessivo che si aggira intorno ai cento milioni di euro: commercializzazione della produzione fotografica, la chimica e il settore energetico con il fotovoltaico e l’utilizzo delle biomasse. E’ quanto trapela, in estrema sintesi, sul piano industriale di Ferrania che verrà illustrato alle organizzazioni sindacali di categoria, mercoledì 12 novembre, alle ore 14, presso l’Unione Industriali di Savona.
Resta escluso, al momento, il progetto del nuovo laminatoio, considerato da istituzioni e sindacati uno degli assi portanti del futuro rilancio dell’azienda cairese. “Non si è trovato un partner nazionale affidabile e con l’attuale crisi economico-finanziaria sarà complicato trovarlo anche nello scenario internazionale – ha affermato Pino Congiu, segretario provinciale Uilcem -. Quello che si prospetta, quindi, è un piano industriale a metà che non sarà in grado di riassorbire tutta l’attuale manodopera di Ferrania e che non ha lo spessore necessario per assicurare un pieno rilancio produttivo. Stando la situaziona attuale – ha concluso Congiu – i sindacati confermano i propri timori sulle prospettive dell’azienda”.