Vado Ligure. Assolto “perché il fatto non sussiste”. Così un imprenditore di Varese, Ernesto Picozzi, è stato scagionato dal tribunale di Savona nel processo che lo vedeva imputato per presunte violazioni delle norme sull’importazione, sull’indicazione della provenienza e sul pagamento dei dazi della merce.
L’imprenditore aveva fatto arrivare via nave a Porto Vado una partita di asciugacapelli assemblati nella Repubblica Dominicana con componenti cinesi e i phon, circa 5 mila, erano stati sequestrati nel 2004 dalla Dogana per irregolarità sull’applicazione del marchio.
Accuse che però sono cadute in sede di giudizio: il giudice Marco Rossi ha dichiarato l’assoluzione dell’importatore.