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Regione, caccia agli storni e ai fringuelli: l’Infs non dà l’ok

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Regione. Con un’interrogazione Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria) ha chiesto alla Giunta come intende regolamentare per la prossima stagione venatoria il prelievo in deroga di storni e fringuelli in base ai carnieri assegnati. “Il 26 marzo 2008 la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ha determinato formalmente la ripartizione delle specie da prelevarsi in deroga in base alle direttive comunitarie per la stagione venatoria 2008-2009. Alla Liguria sono stati assegnati i seguenti prelievi calcolati secondo i parametri del 2% – 3% della mortalità naturale annua suddivisi per regioni: 207.630 fringuelli e 72.900 storni. Sono trascorsi quasi due mesi e la Giunta non ha ancora intrapreso nessuna azione legislativa. Siamo ormai a qualche settimana dalla scadenza” ha detto Bruzzone, “non accetterò ulteriori rinvii. Altre Regioni, come la Lombardia, hanno già compiuto atti positivi. Il prelievo in deroga è insufficiente per limitare i danni all’agricoltura che questi passeriformi producono.”

L’assessore all’agricoltura Giancarlo Cassini ha risposto: “Abbiamo chiesto un’indicazione all’Infs (Istituto nazionale fauna selvatica) ma ci ha risposto che scientificamente non è in grado di conoscere il numero degli storni presenti e quindi non è in grado di indicare la piccola quantità prelevabile attraverso l’attività venatoria in deroga al divieto. Oggi il parere dell’Ins è un atto indispensabile ai sensi del protocollo approvato nel 2004 fra Governo nazionale e Unione europea per la protezione della fauna selvatica. Per altro è difficile prevedere che l’Ins cambi questo orientamento perché esso esprime quello europeo. Noi abbiamo appena subito un condanna da Bruxelles e non è il caso di subirne altre. Per risolvere il problema occorre, tramite atti governativi, far diventare specie cacciabile lo storno attraverso una modifica da proporre e far approvare a Bruxelles.” Bruzzone si è detto insoddisfatto.

Redazione
1 Luglio 2008 alle 16:19
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